02 ottobre 2017

Woody Allen difeso dal figlio Moses: Mia Farrow ci ha plagiati

Dopo anni di accuse nei suoi confronti, ecco che si alza una voce in suo favore. Woody Allen è stato difeso apertamente dal figlio adottivo Moses, a distanza di 25 anni dall'uscita delle dichiarazioni di presunti abusi sessuali fatta dalla sua altra figlia adottiva Dylan.

La verità di Moses, oggi 39enne, sarà pubblicata martedì 3 ottobre in un'intervista con Eric Lax presente nel libro Start to Finish: Woody Allen and the Art of Moviemaking, in cui il figlio adottivo di Woody Allen e dell'allora compagna Mia Farrow afferma: “Ora che non vivo più nella paura di essere respinto da lei, sono libero di raccontare come mi ha cresciuto e come mi ha fatto il lavaggio del cervello”.

Secondo i primi estratti dell'intervista diffusi dal New York Times, era Mia Farrow quella violenta della famiglia e viene descritta come una “manipolatrice”, una donna che plagiava i figli in modo che seguissero i suoi voleri.

La Farrow ha però prontamente replicato alle accuse: “Moses ha tagliato i rapporti con l’intera famiglia, inclusa la sua ex moglie, abbandonata quando era incinta. Mi spezza il cuore e mi stupisce che possa dire questo, forse per far piacere a Woody. Ci manca e gli vogliamo molto bene”.

Già nel 2014, in un'intervista al magazine People, Moses aveva sostenuto che gli abusi sessuali del regista nei confronti di Dylan non erano mai avvenuti: “È ovvio che Woody non ha molestato mia sorella. Lei gli vuole bene e non si è mai nascosta da lui fino a quando nostra madre non è riuscita a creare un’atmosfera di paura e odio nei suoi confronti”. La storia di questa lunga faida famigliare a questo punto non sembra destinata a chiudersi qui...