26 febbraio 2018

Weinstein Company sull'orlo della bancarotta

Fine dei giochi per la compagnia cinematografica travolta dallo scandalo delle molestie sessuali

 

Sembra davvero arrivato il momento del game over per la Weinstein Company. Dopo la lunga serie di accuse di violenze e molestie sessuali che hanno coinvolto e travolto il co-fondatore della società di produzione cinematografica Harvey Weinstein, la compagnia è sull'orlo della bancarotta.

 

Stando a quanto riportano diversi media statunitensi, il tracollo è ormai imminente. Il consiglio di amministrazione della Weinstein Company ha dichiarato attraverso un comunicato riportato dal New York Times e dal Los Angeles Times: “Pur riconoscendo come questo esito sia estremamente sfortunato per i nostri dipendenti, i nostri creditori e ogni vittima, il board non ha scelta, se non quella di perseguire l'unica azione percorribile per massimizzare il valore residuo dell'azienda: un ordinato processo di bancarotta”.

 

Sembra che siano ormai fallite le trattative tra la società e un gruppo di investitori capitanato da Maria Contreras-Sweet, che negli scorsi giorni sembrava intenzionato ad acquisire la compagnia di produzione. Dopo che il procuratore generale dello Stato di New York ha fatto partire un'azione legale contro la Weinstein Company con l'accusa di aver “ripetutamente violato la legge di New York, non proteggendo i suoi dipendenti da molestie sessuali invasive, intimidazioni e discriminazioni” il processo di cessione si è però arrestato e ora non sembra esserci alternativa alla bancarotta.