06 settembre 2017

Venezia 74: Madre! con Jennifer Lawrence spacca il Festival

Per il film di Darren Aronofsky c'è chi parla di cult e chi di scult, ma non è passato inosservato nemmeno l'arrivo di Jim Carrey

 

Ci voleva un film così alla 74a edizione della Mostra internazionale d'arte Cinematografica di Venezia! Madre!, la nuova pellicola di Darren Aronofsky con protagonista la sua compagna Jennifer Lawrence, ha diviso pubblico, critica e probabilmente pure la giuria del Festival di Venezia 2017, tra chi grida al capolavoro e chi l'ha fischiato senza pietà al termine della proiezione. Piaciuta o meno, la pellicola ha comunque il merito non da poco di aver scatenato il dibattito e di aver creato un gran scalpore.

 

Un lavoro quindi che non è passato certo inosservato, proprio come i precedenti di Aronofsky, autore di pellicole controverse come π – Il teorema del delirio, Requiem for a Dream, The Fountain – L'albero della vita, Il cigno nero e Noah, tutte capaci di dividere gli spettatori tra chi li considera cult e chi li ritiene degli scult. L'unico suo film che ha unito (quasi) tutti è stato The Wrestler, vincitore del Leone d'oro a Venezia nel 2008. Quest'anno le sue possibilità di un nuovo trionfo sembrano parecchio più basse, ma in compenso il film farà ancora molto parlare di sé.

 

Attenzione alle stelle pure sul red carpet per le due protagoniste femminili, Jennifer Lawrence e Michelle Pfeiffer, tra le star più luminose e fotografate di quest'edizione.

Altro grande protagonista a Venezia 74 è stato Jim Carrey. La star di Ace Ventura e Una settimana da Dio (in onda questa sera mercoledì 6 settembre alle 21.15 qui su Paramount Channel), negli ultimi tempi lontano dai riflettori, ha saputo ancora una volta conquistare con la sua simpatia e con il molto apprezzato documentario Jim & Andy. Il lavoro diretto da Chris Smith, presentato fuori Concorso, racconta della lavorazione di Man on the Moon, il film girato da Milos Forman nel 1999 in cui Carrey ha la parte del comico Andy Kaufman.

Nel corso della conferenza stampa, trasformatasi in uno show personale, Jim ha dichiarato: “Da giovane volevo diventare un attore, avere successo ma non volevo essere parte di quel sistema, volevo distruggere Hollywood. Sono sempre stato sovversivo in questo senso. L'onestà è sovversiva nella città delle maschere”.

 

Carrey ha anche mostrato un suo lato più commosso e commovente del solito, come quando ha ricordato Jerry Lewis, il grande comico da poco scomparso: “Ero telepaticamente collegato a lui. Accendevo la Tv avendocelo in testa? E appariva. Che per voi non vorrà dire nulla. Per me vuol dire tantissimo”. O come quando parla della sua passione per la pittura: “L’arte mi è sempre accaduta. Per tutta la vita. Fin da quando ero piccolo non volevo far altro che disegni e fumetti. Alle scuole medie il professore me ne ha confiscato uno perché lo avevo usato come aeroplanino e poi me lo ha spedito quando sono diventato famoso. Ieri, per esempio, ho finito un dipinto. Lo guardo, è bello, mi riempie di orgoglio. Ritrae un soldato che sta salendo con i compagni su un elicottero: è traumatizzato, ha una benda. E, sotto quella, piange”.