04 settembre 2017

Venezia 74: l'arrivo di Jennifer Lawrence e gli applausi per Virzì

Cresce l'attesa per Madre! di Darren Aronofsky, mentre commuove Ella & John del regista italiano

 

Dopo il divo George Clooney, a Venezia è sbarcata anche quella che, salvo sorprese, dovrebbe essere la grande diva della 74a edizione della Mostra del Cinema. No, non ci stiamo riferendo a Chiara Ferragni, molto fotografata e discussa nel weekend anche per via di un “pancino” sospetto, bensì di Jennifer Lawrence.

L'attrice premio Oscar per Il lato positivo – Silver Linings Playbook è arrivata in Laguna con il boyfriend Darren Aronofsky. I due sono attesi alla loro prima uscita ufficiale da coppia e sono inoltre attesi con il loro film in Concorso, il misterioso thriller-horror Madre!, da lui diretto e da lei interpretato.

 

Nel frattempo Jennifer e Darren non sono passati inosservati ai radar dei sempre attenti paparazzi. I due sono arrivati all'aeroporto di Venezia sabato scorso, prontamente immortalati dai fotografi di E! News.

Mentre si attende la proiezione del probabile film-shock Madre!, che potrebbe dividere parecchio pubblico, critica e giuria, è stata intanto tutta all'insegna degli applausi l'accoglienza ricevuta da Ella & John (The Leisure Seeker). Il film diretto da Paolo Virzì, alla sua prima prova in lingua inglese, ha divertito e commosso. A brillare in particolare i due protagonisti Helen Mirren e Donald Sutherland, che potrebbero dire la loro nella serata di premiazione che si terrà sabato 9 settembre.

 

Riguardo a questa sua nuova pellicola internazionale, il toscano ha dichiarato: “Non avevo un progetto migratorio, mi sento un regista italiano. [...] Ho azzardato due nomi mito, Helen e Donald, una maniera per proteggermi, convinto che dicessero no. Invece il loro yes è arrivato immediatamente. Così ho fatto questa pazzia americana”.

 

Dopo Venezia, il prossimo obiettivo nel mirino di Virzì potrebbero essere gli Academy Awards? “Gli americani pensano solo agli Oscar, io guardo a questa possibilità con divertito scetticismo. Sono già felice che il film sia qui e venga visto in più paesi possibili, credo il cinema si faccia perché lo veda il pubblico più ampio possibile” ha detto il regista con modestia. Noi però cominciamo già a tenere le dita incrociate per lui.