12 aprile 2017

Uova di Pasqua… al cinema!

Gli Easter egg, delizia di ogni cinefilo, sono piccoli riferimenti e citazioni semi-nascosti all’interno di un film. Un tempo destinati solo a chi aveva davvero un occhio di lince, dall’avvento dell’alta definizione in poi sono diventati un piacere da (ri)scoprire a ogni visione. Da Toy Story a Godzilla, eccone cinque tra i più bizzarri e divertenti!
di Alessandro “DocManhattan” Apreda
Sapevate che i Toy Story sono pieni di riferimenti a Shining? Dalla moquette della casa di Syd, uguale a quella usata nell’Overlook Hotel, al numero 237 che si ripete più volte in Toy Story 3: su una targa, in una chat… c’è perfino una telecamera di sorveglianza modello “Overlook 237”, come la stanza 237 dell’Overlook Hotel nel film di Kubrick. Perché? Perché Lee Unkrich della Pixar (montatore del primo Toy Story e regista dei due successivi) è un tale fan di Shining che cura nel tempo libero un fansite dedicato a quella pellicola.
Nel Godzilla del 1998 di Roland Emmerich, invece, il tema di fondo sono… i Simpson. Diversi tra i doppiatori originali della serie animata appaiono infatti nel film, compresi, nella stessa scena, Nancy Cartwright (Bart Simpson), nei panni di una receptionist, e Harry Shearer (Montgomery Burns, Smithers, Ned Flanders e molti altri personaggi di Springfield) in quelli del suo capo. Ma c’è anche una citazione molto più oscura: a un certo punto della storia, Matthew Broderick lancia la licenza di guida di un tassista a un soldato per richiamarne l’attenzione. Il nome del tassista sul documento è Armin Tamzarian, cioè la vera identità del preside Seymour Skinner.
Ricordate quella volta in cui un droide di Star Wars è apparso in un film di Star Trek? No? Nel primo film della nuova saga cinematografica di Star Trek (2009), l’Enterprise si trova ad attraversare un’area piena di detriti, e tra i vari oggetti che rischiano di schiantarsi contro la cabina di comando di Kirk e compagni c’è anche R2-D2!
Questa è ancora più sottile. In The Departed - Il bene e il male, il remake diretto da Martin Scorsese della pellicola di Hong Kong Infernal Affairs, ogni volta che un personaggio sta per essere ucciso o parla di un omicidio, nell’inquadratura è presente un qualche oggetto a forma di X. Ci si mette una croce sopra, insomma, letteralmente. Si tratta peraltro di una citazione, da parte di Scorsese, dello stesso gioco narrativo utilizzato in uno dei suoi film preferiti di tutti i tempi, Scarface - Lo sfregiato del 1932.
Polar Express è un film del 2004 diretto da Robert Zemeckis, non sorprende perciò scoprire che il regista abbia voluto omaggiare la sua saga più celebre. C’è una fugace comparsata del Lone Pine Mall, ad esempio, viene citata una frase di Doc Brown da Ritorno al Futuro - Parte III e, soprattutto, a bordo del treno si scorge per qualche istante sullo sfondo il Flusso Canalizzatore della DeLorean di Marty!