24 maggio 2017

Il Tom Cruise della fantascienza

Tom Cruise, Cameron Diaz e Penelope Cruz nel remake diretto da Cameron Crowe (Jerry Maguire, Quasi famosi) del film spagnolo Apri gli occhi (1997). Cruise è qui l’affascinante proprietario di una casa editrice che si ritrova accusato di omicidio e che deve raccontare la sua storia allo psicologo chiamato a tracciarne un profilo (Kurt Russell). Ma ci sarà da fidarsi dei sogni a occhi aperti che il suo personaggio, David, continua a fare? Mmmh…
La curiosità: cosa ne pensava Alejandro Amenábar, il regista Apri gli occhi, di questo remake USA del suo film? Se n’è detto estasiato, riconoscendo la bravura di Crowe nell’aver saputo trarre dalla stessa storia un film così diverso. Ah, il cineasta cileno si è detto anche felice che come protagonista del remake sia stato scelto un attore affermato come Cruise.
Un anno più tardi, Tom torna alla fantascienza con un film di Steven Spielberg, tratto dal racconto di Philip K. Dick Rapporto di minoranza. Pellicola ad alto budget e incassi di tutto rispetto per una storia che ruota attorno a una delle tante, geniali intuizioni di Dick: come funziona una forza di polizia in grado di prevedere i crimini, arrestandone gli autori prima ancora che se ne macchino? Il problema nasce quando il responsabile della sezione Precrimine, John Anderton (Cruise), scopre che potrebbe essere proprio lui a commettere un omicidio…
La curiosità: i tre individui dotati di poteri extrasensoriali, i Precog del film, hanno tutti nomi di giallisti famosi: Dashiell (Hammett), Arthur (Conan Doyle) e Agatha (Christie).
Ancora Spielberg e ancora fantascienza, in anni densi di lavoro per Cruise, con La guerra dei mondi, ennesima trasposizione dello storico romanzo omonimo di H. G. Wells del 1897. Il portuale Ray Ferrier deve sfuggire insieme ai figli Rachel e Robbie alla distruzione portata dagli invasori venuti da un altro mondo. Ma anche stavolta gli alieni non hanno fatto i conti con i microorganismi terrestri, pare. Tanta tensione in un film che funziona, quando i timpani dello spettatore non sono sfondati dalle urla della piccola Rachel.
La curiosità: a proposito: Rachel è l’attrice Dakota Fanning e ora ha 23 anni. Uno dei suoi ultimi film è American Pastoral, di e con Ewan McGregor. Robbie è invece il Justin Chatwin visto di recente nelle serie TV American Gothic e Orphan Black.
Anche nel mondo di Oblivion l’umanità ha dovuto affrontare una guerra con gli alieni. Piccolo particolare: si sono usate troppe testate nucleari e ora la Terra è una landa radioattiva. La vita di Jack Harper, tecnico che vive a duemila metri d’altezza e che si occupa di far andare avanti dei macchinari, non è però così tranquilla come può sembrare. E perché continua a sognare com’era la vita prima dell’arrivo degli alieni?
La curiosità: Olga Kurylenko non è stata la prima scelta della produzione per il ruolo di Julia. Tra le varie attrici rovinate per la parte (Olivia Wilde, Noomi Rapace, Kate Mara Mary Elizabeth Winstead…) era stata scelta Jessica Chastain, costretta però a rinunciare perché impegnata su un altro set.
Adattamento per il grande schermo di una light novel (romanzo illustrato) giapponese del 2004. Anche qui ci sono gli alieni invasori e il maggiore William Cage si ritrova intrappolato in un loop temporale che lo riporta indietro di un giorno ogni volta che muore. E muore un sacco di volte! Memorabile il personaggio di Rita Vrataski, l’angelo di Verdun, interpretato da una granitica Emily Blunt.
La curiosità: durante una scena girata a bordo di un’auto, Emily Blunt andò a schiantarsi con il veicolo contro un albero, rischiando di uccidere non solo se stessa, ma anche Tom Cruise che le era seduto accanto. Entrambi ne sono comunque usciti illesi e si sono fatti pure una gran risata subito dopo l’impatto.