28 agosto 2017

Tobe Hooper addio: i suoi lavori da (ri)vedere

 

Non aprite quella porta, ma non solo: ecco film, serie tv e pure videoclip che hanno segnato la carriera del regista

 

Il cinema dell'orrore è costretto a piangere un'altra morte illustre. Dopo il “papà” degli zombie George A. Romero, se n'è andato all'età di 74 anni Tobe Hooper, il regista di uno dei film capolavoro del genere: Non aprite quella porta.

 

Nel corso della sua carriera Hooper ha però diretto anche altri lavori degni di nota, sul grande così come sul piccolo schermo. Vediamo, o meglio rivediamo, i titoli da recuperare all'interno del curriculum di questo maestro dell'horror.

 

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Dopo l'esordio low-budget nel 1969 con Eggshells, alla sua opera seconda Tobe Hooper firma subito una delle pellicole imprescindibili dell'horror. Non aprite quella porta, titolo originale The Texas Chainsaw Massacre, è un lavoro violento, estremo, dal sottotesto politico, molto controverso e discusso, la cui importanza per il sottogenere slasher e per il cinema di paura tutto è fuor di dubbio. L'inquietante Leatherface con la sua motosega ha segnato e continua a segnare l'immaginario, e pure gli incubi, degli spettatori dal 1974 a oggi.

A 12 anni di distanza dal suo capolavoro, ormai trasformatosi in un autentico cult movie, Tobe Hooper accetta di realizzare il sequel, l'unico della saga di Faccia di Cuoio a portare nuovamente la sua firma. Impreziosito dalla presenza di Dennis Hopper e da toni a tratti comedy, dopo l'originale resta il film più riuscito di una serie che poi sarebbe proseguita con altri due sequel, un reboot, un prequel (Leatherface, in uscita nei cinema italiani il prossimo 14 settembre), un remake e un prequel del remake!

Scritto e prodotto da Steven Spielberg, Poltergeist è il film di maggior successo tra quelli diretti da Tobe Hooper, capace di incassare oltre $120 milioni nel mondo. Si tratta di un lavoro più commerciale e accessibile rispetto a Non aprite quella porta, ma non per questo meno incisivo o meno importante. La sua influenza sul cinema horror e fantastico di oggi è altrettanto enorme, si vedano film come Insidious, Dark Skies – Oscure presenze, L'evocazione – The Conjuring e compagnia.

Tra il recente arrivo in sala de La torre nera e quello imminente di It, oltre alla serie tv The Mist, è un periodo in cui i lavori di Stephen King stanno più che mai occupando il grande così come il piccolo schermo. In questo momento molto “kinghiano”, vale la pena recuperare anche le due interessanti collaborazioni tra lo scrittore e Hooper. La prima è avvenuta con Le notti di Salem, miniserie televisiva del 1979 che rilegge liberamente l'omonimo romanzo di King, la seconda con The Mangler – La macchina infernale, film del 1995 ispirato al racconto Il compressore con due protagonisti davvero inquietanti: Robert Englund, il celebre interprete di Freddy Krueger, e Ted Levine, che ha vestito i panni del serial killer Buffalo Bill ne Il silenzio degli innocenti.

Per l'ottima serie antologica Masters of Horror, tra i vari registi che hanno firmato alcuni episodi, oltre a Dario Argento, John Carpenter, Guillermo del Toro, John Landis e Joe Dante, c'è anche Tobe Hooper, che ha diretto due puntate: La danza dei morti, ambientata in un distopico futuro post-apocalittico, e Discordia, in cui uno sceriffo si trova alle prese con una serie di morti inspiegabili.

Non solo cinema e tv. Tobe Hooper ha anche diretto uno dei videoclip musicali più trasmessi dalla MTV dei primi tempi, quello di Dancing With Myself, iconica canzone 80s di Billy Idol. Le atmosfere della clip, ovviamente, sono horror.