13 giugno 2016

Susan Sarandon polemica al TaorminaFilmFest

L'attrice ha presentato il suo ultimo film The Meddler ma ha anche parlato di politica

 

Il TaorminaFilmFest che si sta tenendo in questi giorni nella splendida località siciliana è entrato nel vivo. Ad illuminare la scena sono i grandi divi hollywoodiani. Dopo Richard Gere, presidente onorario dell'evento che ha presentato il suo ultimo film Gli invisibili, i riflettori si sono spostati su Susan Sarandon.

 

Guarda il Close Up di Paramount Channel dedicato a Richard Gere

 

Guarda il trailer del nuovo film con Richard Gere Gli invisibili

 

L'attrice di Thelma & Louise e The Rocky Horror Picture Show, che di recente ha fatto discutere il web per un suo simpatico selfie piccante in compagnia di Salma Hayek, nella cittadina siciliana ha tenuto una masterclass e inoltre ha presentato il suo nuovo film The Meddler.

 

Riguardo alla pellicola, Susan Sarandon ha dichiarato: “Il mio personaggio è Marnie, una donna generosa, che aiuta tutti con naturalezza, e questa è per lei la maniera di elaborare una perdita grave, un lutto. Lei è molto materna. Ho conosciuto la persona reale: è davvero così, crede di avere abbastanza e quel di più lo concede con grande generosità, restituendo il tanto amore che ha ricevuto. Il film è divertente, tutti straordinari attori comici, pieno di accenti diversi, la mia protagonista ha un accento di New York e in California è un pesce fuor d'acqua. Gli abiti che indosso sono davvero quelli della mamma della regista, raccontiamo la sua storia. C'è una sceneggiatura molto bella e sfaccettata, è costato tre milioni di dollari ed è stato girato in 23 giorni, per gli Stati Uniti un budget bassissimo. In America il problema è che le decisioni sulla distribuzione sono decise da persone che sono più banchieri che amanti del cinema. Qui si raccontano le storie delle persone, senza effetti speciali, è poco americano”.

 

La Sarandon ha però fatto discutere soprattutto per le sue dichiarazioni politiche dai toni polemici. Dopo aver sostenuto la campagna del candidato democratico Bernie Sanders, non sembra intenzionata ad appoggiare Hillary Clinton: “Attendiamo la convention dei delegati, ma credo che se la Clinton sarà il candidato democratico non riuscirò a votarla, non mi rappresenta. I cittadini americani forse si stanno rendendo conto che ci sono problemi sulle votazioni, 147 mila elettori non hanno potuto votare. Recentemente molti sono passati a Sanders, stanno venendo fuori anche brogli elettorali. Ma non so se riusciranno a fermarla, lei è una macchina da guerra. Per me è la migliore, ma dei repubblicani: non credo che i democratici riusciranno a votarla”.