12 luglio 2017

I super-eroi della TV… vintage!

Cinque super-telefilm vintage da ricordare.
L’altra serie di Flash, quella targata anni 90, con John Wesley Shipp nei panni del velocista scarlatto della DC Comics. Una sola stagione di 22 episodi, nel 1990, con un antagonista d’eccezione, Mark Hamill nei panni del vestito-malissimo-Trickster. Una produzione costosa (oltre un milione e mezzo di dollari di budget ad episodio), con un taglio dark e leggermente gotico, per mettersi in scia del film di Batman del 1989. Il costume era così complesso che per realizzarne i quattro adoperati durante le riprese furono spesi 100mila dollari, e sotto tutta quella gomma c’era un sistema di raffreddamento ad acqua per non far morire dal caldo il povero Shipp.
La curiosità: nella nuova serie di Flash, quella partita nel 2014, John Wesley Shipp interpreta il padre di Barry Allen, Henry. Solo uno dei tanti omaggi al telefilm del ’90.
Ralph Supermaxieroe (in originale The Greatest American Hero) è una serie comica su un insegnante (il William Katt di Un mercoledì da leoni) che riceve dagli alieni un costume rosso e nero dotato di superpoteri. Piccolissimo problema: ha smarrito il manuale di istruzioni e perciò per imparare a usarlo deve procedere per tentativi… Tre le stagioni andate in onda, tra il 1981 e il 1983.
La curiosità: ci sono varie spiegazioni sul simbolo pettorale del costume. Pare che tutto sia nato da un paio di forbici che l’autore della serie, Stephen J. Cannell, aveva sulla sua scrivania quando stava cercando di immaginare un logo. Quel che è certo è che la simmetria del simbolo permise di “ribaltare” alcune scene di volo per sfruttarle in altre occasioni, come si faceva nei cartoni animati. È per questo che l’orologio da polso di Ralph passa spesso da un braccio all’altro…
Quasi un decennio buono prima di Smallville, tra il 1993 e il 1997, un altro telefilm su Superman, ma visto da tutta un’altra angolazione. Qui, come lascia intuire il titolo, i protagonisti sono il suo alter ego Clark Kent e la relazione con Lois Lane (Teri Hatcher). Le emozioni sotto il costume rosso e blu, non le imprese eroiche. In un episodio, lo stesso Clark (Dean Cain) spiega a Lois: “Superman è quello che posso fare. Clark è quello che sono”.
La curiosità: Lois scopre l’identità segreta di Superman solo all’inizio della terza stagione. E non la prende bene. Indispettita con Clark per averle nascosto questo “piccolo” lato della sua vita, si separa da lui e inizia a frequentare un mercante d’antichità… che però vuole ucciderla in un rito sacrificale.
Chiudiamo con un sentito omaggio ad Adam West, protagonista del super-telefilm più camp e volutamente buffo di sempre, venuto a mancare un mese fa. Il suo Batman ha conquistato milioni di spettatori nel corso di tre stagioni (1966-1968) e di infinite repliche, grazie alle trovate assurde, ai costumi colorati e alle immancabili onomatopee che accompagnavano ogni scazzottata del dinamico duo. Prima della messa in onda della seconda stagione, arrivò al cinema il lungometraggio Batman (Batman: The Movie). Cosa fai se ti si attacca a una gamba uno squalo? Usi il bar-repellente per squali, che domande!
La curiosità: gli episodi del telefilm di Batman avevano una particolare struttura a cliffhanger: erano a coppie e il primo si chiudeva immancabilmente con l’eroe o i suoi alleati in procinto di essere uccisi da una qualche trappola. Questo accadeva perché l’enorme popolarità della serie permise di continuare a programmarla due volte a settimana. Il mercoledì Batman e Robin finivano così nel nuovo trappolone, e il giorno dopo il pubblico USA scopriva in quale bizzarro modo se la sarebbero cavati un’altra volta…