13 settembre 2016

Snowden spacca il Toronto Film Festival

Il nuovo film di Oliver Stone con Joseph Gordon-Levitt divide la critica alla kermesse canadese

 

Da Venezia a Toronto. Il grande cinema si è spostato in Canada, dov'è in corso in questi giorni il Toronto Film Festival, diventato negli ultimi anni una delle rassegne cinematografiche più importanti del mondo. Sono numerose le grandi star e le grandi pellicole presenti all'edizione di quest'anno e tra queste anche il nuovo film diretto da Oliver Stone, Snowden.

 

Guarda lo speciale di Paramount Channel dedicato a Oliver Stone

 

Guarda il trailer di Snowden, il nuovo film di Oliver Stone

 

La pellicola ha subito diviso la critica. Ci sono stati pareri entusiastici come quello di Variety, che scrive: “Non solo Snowden è il miglior film di Oliver Stone dai tempi di Gli intrighi del potere – Nixon, ma il dramma politico più entusiasmante firmato da un regista americano negli ultimi anni”. E ci sono poi state opinioni parecchio più fredde, come quella di Hollywood Reporter che critica la sceneggiatura, e chi sottolinea come la pellicola con protagonista Joseph Gordon-Levitt perda il confronto con Citizenfour, il documentario premiato con l'Oscar anch'esso incentrato sulla figura di Edward Snowden, l'informatico ex tecnico della CIA che ha messo in imbarazzo il governo degli Stati Uniti.

 

Nel corso della conferenza stampa di presentazione della pellicola, Oliver Stone ha spiegato perché ha voluto portare sul grande schermo questo personaggio: “Ho scelto di raccontare la storia di Edward Snowden perché, come a suo tempo JFK, mi dava l’opportunità di penetrare un mistero, di accedere a luoghi semi-sconosciuti”.

 

Al di là degli applausi o delle critiche ricevute, Oliver Stone ha poi rivelato qual è il vero obiettivo che spera di ottenere con questo lavoro: “Mi auguro che prima della fine del suo mandato Barack Obama possa riconoscere il talento di Snowden e la validità del suo operato. Qualora gli venisse assicurato un regolare processo, sarebbe disposto a tornare. Spero che il mio film possa essergli di aiuto”. Il potere del cinema riuscirà in questa impresa?