27 gennaio 2017

Shia LaBeouf arrestato (e rilasciato) durante una protesta anti Trump

Il protagonista di Transformers ha avuto una colluttazione con un uomo che difendeva Hitler

 

È iniziata come un'installazione artistica ed è proseguita in... arresto.

 

Shia LaBeouf, l'attore protagonista dei primi tre episodi della saga di Transformers, ha realizzato una video installazione anti Donald Trump dal titolo He Will Not Divide Us. Si tratta di un sito internet che riprenderà in diretta streaming 24 ore su 24 per i prossimi 4 anni, ovvero per l'intera durata del mandato elettorale del nuovo presidente degli Stati Uniti, i commenti di dissenso con una telecamera posta davanti al Museum of the Moving Image di New York.

 

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Nel corso della diretta, un uomo con il volto coperto da una sciarpa si sarebbe avvicinato a Shia, gridando frasi razziste e dicendo: “Hitler non ha fatto nulla di sbagliato”. L'attore non ha certo preso bene questo intervento, tra i due è iniziata una colluttazione e LaBeouf ha graffiato il viso dell'uomo.

 

Shia è stato così arrestato e portato via dalla polizia, mentre la protesta intanto è proseguita. Un manifestante presente ha dichiarato al sito TMZ: “Shia si è sacrificato per noi. Qui era pieno di nazisti, lui li ha affrontati e ha cercato di proteggerci”. Nelle ore successive, dopo che l'hashtag #FreeShia è entrato tra i trend di Twitter, l'attore di Nymphomaniac è stato poi rilasciato. Ecco il video in cui è di nuovo in libertà.