23 maggio 2016

Sherlock: 5 curiosità sulla serie in arrivo su Paramount Channel

Il mitico detective interpretato da Benedict Cumberbatch sta per sbarcare sul nostro canale

 

Preparati a una buona dose di misteri e di avvincenti investigazioni: Sherlock sta per arrivare. Dove? Elementare: qui su Paramount Channel (canale 27 del digitale terrestre). L'acclamata serie britannica con protagonista Benedict Cumberbatch, accompagnato dal fido Watson interpretato da Martin Freeman, arriva sul nostro canale a partire dal 9 giugno alle ore 21:10.

 

In attesa di vedere le avventure di Sherlock approdare sulle nostre frequenze, ecco qualche curiosità sulla mitica serie della BBC, giusto per arrivare pronti alla partenza.

 

Dai un'occhiata al promo teaser della serie tv Sherlock

 

Leggi la scheda della serie tv Sherlock su Paramount Channel

 

Il co-creatore della serie Steven Moffat non ha davvero avuto dubbi su chi sarebbe stato il “suo” Sherlock Holmes. Ha deciso che la parte sarebbe andata a Benedict Cumberbatch dopo averlo visto nello splendido Espiazione – Atonement e non c'è stata letteralmente competizione: l'attore 39enne è stato infatti l'unico ad aver fatto un provino per il ruolo da protagonista della serie.

 

Il braccio destro di Sherlock, John Watson, è un medico militare che in passato era stato al servizio del Royal Army Medical Corps. Proprio come il nonno dell'attore che lo interpreta Martin Freeman, un medico dell'RAMC che morì durante la battaglia di Dunkerque nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

 

C'è un bar in cui Sherlock e Watson si recano molto spesso negli episodi della serie. Si tratta dello Speedy's Cafe e, se vuoi andarci anche tu puoi farlo, visto che esiste nella realtà. Per la precisione si trova a Gower Street, nel pieno centro di Londra.

 

Da bravo “secchione”, Benedict Cumberbatch si è preparato per calarsi nei panni di Sherlock Holmes andando a leggere tutti i libri di Arthur Conan Doyle. La stessa cosa non l'ha invece fatta Andrew Scott, l'interprete del rivale numero uno di Sherlock, Jim Moriarty. Per offrire una versione del tutto personale e mai vista prima del personaggio, ha deciso di non leggere nemmeno un romanzo dedicato a Sherlock. Entrambe le scelte si sono rivelate a loro modo vincenti.

 

La popolarità della serie ha raggiunto livelli davvero notevoli in tutto il mondo, anche in Cina. Nel corso della sua trasferta orientale, la domanda che è stata rivolta più spesso al Premier britannico David Cameron non è stata infatti politica, bensì televisiva: “Perché ci vogliono due interi anni per ogni stagione di Sherlock? Non possono sbrigarsi?”.