21 dicembre 2017

Scandalo Weinstein, Meryl Streep sapeva degli abusi?

L'attrice premio Oscar accusata da Rose McGowan e da alcuni manifesti apparsi a Los Angeles

 

Sono bastati alcuni manifesti comparsi per le strade di Los Angeles per scatenare il dibattito intorno a una delle attrici più grandi di tutti i tempi. Meryl Streep in alcuni poster è accusata di aver saputo degli abusi commessi da Harvey Weinstein, il famigerato produttore finito al centro dello scandalo di molestie sessuali scoppiato a Hollywood nelle ultime settimane.

 

She knew”, “Lei sapeva”. Con questa parole, accompagnate da una foto in cui Meryl Streep è al fianco di Weinstein, alcuni manifesti apparsi vicino all'Hollywood Boulevard lanciano l'accusa nei confronti dell'attrice tre volte premio Oscar. I poster sono stati realizzati dallo street artist Sabo, che in un'intervista al britannico Guardian ha dichiarato: “Lei colpisce noi e noi rispondiamo”.

Lo street artist ha spiegato che il gesto è una vendetta per le dichiarazioni contro il presidente degli Usa Donald Trump fatte dalla Streep nel corso della promozione del suo nuovo film The Post. Sabo ha inoltre aggiunto: “Non posso dirlo al 100%. Ma direi che tutti nell'industria avevano sentore di qualcosa. Penso che lei sapesse. Forse forniva a Weinstein carne fresca”.

 

Non è la prima volta che Meryl viene accusata di “sapere”. Appena pochi giorni fa Rose McGowan, una delle attrici che hanno denunciato le molestie di Harvey Weinstein, aveva detto: “Attrici come Meryl Streep, che hanno felicemente lavorato per The Pig Monster, vestiranno di nero ai Golden Globe, protestando in silenzio. IL VOSTRO SILENZIO è IL PROBLEMA. Accetterete un falso premio senza dire nulla e non ci sarà nessun cambiamento reale. Disprezzo la vostra ipocrisia”.

 

Parole a cui la Streep ha replicato: “Fa male essere attaccati da Rose McGowan, ma vorrei che lei sapesse che io non sapevo dei crimini di Weinstein, non lo sapevo durante gli anni ’90 quando lei è stata molestata, e non lo sapevo durante i successivi decenni in cui lui ha proseguito a molestare altre persone. Non ero deliberatamente in silenzio, non sapevo. Io non approvo tacitamente lo stupro. Non sapevo. Non mi piace che giovani donne siano aggredite. Non sapevo che stesse succedendo. Non so dove viva Harvey, né lui è mai stato a casa mia. In tutta la mia vita non sono mai stata invitata nella sua stanza d’albergo. Sono stata al suo ufficio una volta, nel 1998, per un incontro riguardante La musica del cuore di Wes Craven”.