19 aprile 2017

Salti dello squalo super-acrobatici!

Il salto dello squalo è quel magico momento in cui una serie TV perde completamente senso e i suoi spettatori, anche quelli più devoti, iniziano a scambiarsi sul divano sguardi molto perplessi. Per alcuni, ad esempio, tutto quello che è venuto in Lost dalla seconda stagione in poi è un continuo salto dello squalo, per altri la seconda stagione di Heroes è l’esempio perfetto del fenomeno, e così via. Abbiamo scelto cinque salti dello squalo famosi, che a loro modo (cioè tra i mugugni del pubblico) hanno fatto la storia della TV!
di Alessandro “DocManhattan” Apreda
Ma da dove nasce l’espressione “saltare lo squalo”? Da un famigerato episodio di Happy Days, all’inizio della quinta stagione del telefilm. La famiglia Cunningham e il resto della banda sono in trasferta a Los Angeles e Fonzie sta praticando sci nautico in costume da bagno… e immancabile giacca di pelle, quando per dimostrare di essere il più figo di sempre, Fonzarelli salta sopra a uno squalo bianco. Fu il presentatore radiofonico Jon Hein a rendere popolare la frase negli anni 90.
La curiosità: una frase equivalente di “jump the shark”, legata però più che altro alle saghe cinematografiche, è “nuke the fridge” (in italiano “bombardare il frigo”), ispirata alla scena di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008) in cui Indy sopravvive a un’esplosione nucleare chiudendosi in un frigorifero.
Alla fine della stagione 1984-1985 di Dallas, Bobby Ewing muore. Scene di panico tra gli spettatori e soprattutto le spettatrici. Solo che un anno più tardi si decide di riportare in scena Bobby. Come fare? Facendolo spuntare nella doccia, così, all’improvviso e raccontando che praticamente quasi tutta la stagione precedente era stata solo un sogno. Trent’anni dopo, c’è ancora chi è scioccato da tutta la faccenda…
La curiosità: più o meno contemporaneamente alla finta morte di Bobby, Dallas rischiò di perdere anche Sue Ellen… e JR. La produzione non gradì infatti le richieste di un aumento da parte di Linda Gray e licenziò l’attrice, ma Larry Hagman minacciò di andarsene se la Gray non fosse tornata al suo posto, perché non poteva esserci “un JR senza Sue Ellen”.
Facciamo un salto in avanti di due decenni per arrivare a Prison Break, serie del 2005 e storia di due fratelli finiti in carcere: il primo per una falsa accusa di omicidio, il secondo all’esplicito scopo di aiutare l’altro a fuggire. E infatti alla fine della prima stagione i fratelli riescono ad evadere. Dalla seconda alla quinta stagione, la serie segue nuove strade, vittima del proprio successo: l’idea brillante ha funzionato, ma non puoi portarla avanti più di tanto, devi inventarti qualcos’altro. Parte del pubblico apprezza, l’altra mugugna, ma la magia della prima stagione non te la restituisce più nessuno.
La curiosità: i tatuaggi di Michael Scofield non erano veri. Prima delle riprese, Wentworth Miller doveva affrontare ogni volta più di quattro ore di trucco per farseli applicare…
Anni 70. Un tempo una serie di successo, La Famiglia Brady (The Brady Bunch) ha imboccato da tempo il viale del declino. Uno dei problemi principali è che i ragazzi sono ormai cresciuti, così la produzione ha questa felice pensata, nella seconda parte della quinta stagione, di tirare fuori dal cappello un altro ragazzino, il cugino Oliver. Oliver, però, è un biondino talmente insopportabile da far crollare del tutto gli ascolti. Da allora, l’espressione "Cousin Oliver" viene usata nel mondo della TV americana per indicare l’introduzione pretestuosa di un personaggio giovane per tentare di salvare una serie in difficoltà. Vedi anche Olivia nei Robinson.
La curiosità: che ne è stato del cugino Oliver? Oltre a qualche altro ruolo in TV e a delle comparsate in vari film (come Sharknado), Robbie Rist si è dedicato soprattutto al doppiaggio di serie animate e videogiochi, da Naruto a Final Fantasy.
Una coppia di investigatori del paranormale che funziona, perché lei è scettica pure dopo il quarantesimo contatto con alieni e mostri vari, ma lui ci crede, sempre. La verità è là fuori, solo che a un certo punto fuori dalla porta ci finisce anche Fox Mulder. Alla fine della settima stagione, David Duchovny viene rapito dagli alieni, e nell’ottava l’arrivo di Doggett e di quegli altri tizi nuovi non aiuta. Gli stessi fan che si erano lamentati per la ripetitività della serie sono già pronti a quel punto a rimpiangere i bei tempi andati. A volte gli squali da saltare vengono dallo spazio, e lì le cose sono molto più difficili…
La curiosità: John Dogget, il supplente di fatto di Mulder nelle stagioni otto e nove di X-Files, era l’attore Robert Patrick, lo storico T-1000 affrontato da Arnold Schwarzenegger in Terminator 2 - Il giorno del giudizio.