23 maggio 2018

Addio a Philip Roth: i film tratti dai suoi libri

Lo scrittore Premio Pulitzer ha ispirato varie pellicole, da La macchia umana ad American Pastoral

 

Un grande della letteratura americana e mondiale ci ha appena lasciati. È morto all'età di 85 anni Philip Roth, tra i massimi scrittori contemporanei, più volte in corsa per il Nobel alla letteratura ma che clamorosamente non è mai riuscito a vincere.

 

A dare la notizia è stato il New Yorker e la conferma è poi arrivata dal suo agente letterario Andrew Wylie, che ha dichiarato: “È morto circondato dai suoi amici di una vita che lo hanno profondamente amato”, aggiungendo che è venuto a mancare per insufficienza cardiaca in un ospedale di Manhattan.

 

Tra le sue opere più famose ci sono Pastorale Americana, con cui nel 1997 ha ottenuto il Premio Pulitzer, Lamento di Portnoy, romanzo del 1969 che per primo gli diede una notevole popolarità, e la raccolta Addio, Columbus e cinque racconti.

 

Alcuni suoi libri sono stati portati sul grande schermo. Il primo è stato La ragazza di Tony, pellicola del 1969 diretta da Larry Peerce e tratta dal racconto Addio, Columbus. Lamento di Portnoy è invece stato trasposto al cinema da Ernest Lehman nel 1972 con un film uscito in Italia con il titolo di Se non faccio quello non mi diverto.

 

Negli ultimi anni c'è stata un'ulteriore attrenzione da parte del cinema nei suoi confronti: nel 2003 è uscito La macchia umana, con un cast stellare capitanato da Anthony Hopkins e Nicole Kidman, e nel 2008 il raffinato Lezioni d'amore di Isabel Coixet con Penélope Cruz e Ben Kingsley, tratto dal suo romanzo L'animale morente.

 

Nel 2014 è stato il turno di The Humbling di Barry Levinson con Al Pacino e Greta Gerwig basato sul libro L'umiliazione, mentre nel 2016 sono arrivati l'intenso Indignazione con Logan Lerman e Sarah Gadon e American Pastoral, il film che ha segnato l'esordio dietro la macchina da presa di Ewan McGregor, anche protagonista della pellicola insieme a Jennifer Connelly e Dakota Fanning.

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Oggi ci tocca quindi salutare un gigante della letteratura che però ha saputo lasciare un segno notevole pure nel mondo del cinema. Addio Philip.