02 agosto 2017

I personaggi più insopportabili delle serie tv: la top 10 del fastidio

Tra telefilm di ieri e di oggi, ecco dieci personaggi che amiamo tanto odiare

 

L'amore per i personaggi delle serie tv è qualcosa di profondo. Un rapporto che cresce episodio dopo episodio, stagione dopo stagione. Lo stesso vale però anche per l'odio, o diciamo se non altro il fastidio, che si prova nei confronti dei characters meno simpatici, che possono essere sia i villain di turno, che anche i protagonisti “buoni”.

 

Nel corso degli anni il mondo dei telefilm ci ha regalato una moltitudine di personaggi in grado di provocare un'irritazione crescente. Eccone 10 che facciamo proprio fatica a digerire.

Lana Lang, anche amichevolmente soprannominata da alcuni spettatori di Smallville Lagna Lang, fa battere forte il cuore a tutti. A Clark Kent (Tom Welling) in primis, ma anche a Whitney Fordman (Eric Johnson), a Lex Luthor (Michael Rosenbaum) e a Jason Teague (Jensen Ackles). Certo, da un punto di vista fisico Kristin Kreuk è davvero molto affascinante e quindi la cosa è del tutto comprensibile. A livello caratteriale il suo personaggio è però parecchio più discutibile. Non che sia una cattiva ragazza. Solo che è difficile sopportare il modo in cui tiene sulle spine il povero giovane Superman, così come il fatto che debba essere sempre salvata. Va bene avere un supereroe innamorato di te a proteggerti, ma così te ne approfitti un po' troppo, cara Lana.

Orange Is the New Black propone una galleria di personaggi femminili (e non solo) molto intriganti, ricchi di sfaccettature. Peccato solo che, per quanto sia una serie corale, la protagonista principale sia la più insopportabile tra tutte, Piper Chapman. Sebbene pure Brook Soso (Kimiko Glenn) a tratti abbia rischiato di rubarle il poco ambito scettro di Miss Antipatia del carcere di Litchfield. Se all'inizio appare fastidiosa perché del tutto estranea all'ambiente carcerario, in cui con i suoi modi da prima della classe fa fatica ad ambientarsi, con il passare delle stagioni Piper lo diventa per la ragione opposta, con il suo atteggiarsi da più gangsta e bad-ass in circolazione.

Biancaneve e il suo Principe Azzurro formano una coppia talmente e fastidiosamente zuccherosa e buona, che non si può fare a meno di tifare per i vari cattivoni di turno, anziché per loro. E vissero per sempre felici e contenti? Questa volta speriamo proprio di no.

Più che odiosi, inutili. In quel gran campionario di personaggi fenomenali che è stato Lost, hanno fatto la loro, per fortuna breve, apparizione nel corso della terza stagione anche due tizi del tutto anonimi. In mezzo ai tanti misteri proposti dalla serie creata da J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber, Nikki e Paulo restano uno dei più grandi. Perché sono comparsi, perché? Una domanda cui nemmeno gli sceneggiatori hanno saputo dare una risposta, ammettendo di non aver avuto proprio idea di come impiegarli in maniera funzionale alla storia.

Breaking Bad è una delle serie più amate, oltre che premiate, degli ultimi anni. Ciò non toglie che, anche all'interno di uno show osannato come questo, ci siano dei personaggi non proprio graditi. Uno su tutti: Skyler, la moglie del protagonista Walt White (Bryan Cranston). Un odio che ha provocato persino l'apertura di pagine Facebook con titoli che lasciano poco spazio a dubbi come “I Hate Skyler White”. Il motivo principale di tutto questo astio? Skylar rappresenta la voce della coscienza, il grillo parlante, la moralista di turno. Quando poi il suo comportamento è tutt'altro che irreprensibile...

Le mogli presenti all'interno delle serie tv in generale non sono troppo benvolute. Oltre a Skyler White, un destino simile è stato riservato dai fan di The Walking Dead a Lori Grimes, interpretata da Sarah Wayne Callies, che tra l'altro era già poco amata pure nei panni della dottoressa Sara Tancredi in Prison Break. Lori è accusata da molti spettatori, e mica a torto, di aver rovinato l'amicizia tra Rick Grimes (Andrew Lincoln) e Shane (Jon Bernthal). Come madre non è che fosse poi molto presente nei confronti di Carl (Chandler Riggs). E il fatto che pure il figlio sia parecchio insopportabile non è una buona giustificazione. Quando poi un personaggio di una serie piena di zombie è meno amata di tutti gli zombie, qualcosa in lei che non va “forse” c'è.

A cavallo tra la fine degli anni '90 e i primi anni zero, Dawson's Creek è diventato uno dei fenomeni di culto della pop culture giovanile, tanto amato quanto odiato. Per gli haters, sul banco degli imputati era finito soprattutto il protagonista Dawson Leery. Un adolescente che parlava e si comportava come un ottantenne e che, invece di agire, pensava. Pensava sempre troppo. E poi, diciamolo: sognava di diventare il nuovo Steven Spielberg, un regista da Oscar, ma i suoi filmetti, tra un teen drama che ripercorreva la sua tormentata storia con l'amata Joey Potter (Katie Holmes) e una scopiazzatura scadente di The Blair Witch Project, potevano al massimo ambire a vincere un Razzie Award. Non stupisce quindi che sia Joey che Jen (Michelle Williams), il suo altro grande amore idealizzato, finiscano per scaricarlo.

La “drama queen” per eccellenza della serialità televisiva. È vero che l'autrice di Grey's Anatomy, Shonda Rhimes, è perfida come poche e gliene fa capitare di tutti i tipi, però Meredith Grey non fa nulla per attirare le simpatie dello spettatore, lamentandosi in continuazione e diventando la signora assoluta del “mainagioia”. Il povero Dottor Stranamore (Patrick Dempsey) dovrebbe essere proclamato Santo subito per essere riuscito a sopportare i suoi sbalzi d'umore tanto a lungo.

Oddio, i Camden! La famiglia più buonista e moralista del piccolo schermo sembrava più che altro una setta religiosa da cui ogni tanto qualcuno, come Mary (Jessica Biel), cercava di fuggire. Difficile indicare un solo personaggio tra i più irritanti, ma alla fine la scelta è ricaduta su Lucy Camden, la figlia che, dopo aver frequentato un enorme numero di ragazzi, mette la testa a posto, si sposa, ha una figlia e decide di seguire le orme paterne, diventando pure lei un pastore protestante. Petulante, ipocrita e contraddittoria come poche, Lucy merita di finire dritta nell'inferno dei personaggi televisivi peggiori di sempre.

Viziato, sadico, perverso, folle, violento, insensibile, disumano e chi più ne ha più ne metta. Joffrey Baratheon è un cattivone davvero azzeccato. Così tanto che è impossibile non provare un disprezzo profondo nei suoi confronti. Un ringraziamento particolare va quindi a George R.R. Martin, per averci regalato un personaggio che è un così grande piacere odiare in tutti i Sette Regni e pure in questo mondo.