22 febbraio 2017

Gli Oscar “ingiusti”

È inevitabile. Ogni anno la notte degli Oscar si porta dietro, assieme alle discussioni sui vestiti delle star, quelle ben più accese sui vincitori. Impossibile mettere d’accordo tutti, ok, ma alcune decisioni dell’Academy hanno fatto in passato davvero clamore, oppure col senno di poi risultano quanto meno bizzarre, visto il numero di cult battuti da film minori… o addirittura lasciati fuori dalle nomination. Ecco quindi, tra i tanti, cinque casi in cui la statuetta per il Miglior Film… non è andata al miglior film.
di Alessandro “DocManhattan” Apreda
Un’anziana donna ebrea e uno chauffeur di colore che se ne vanno in giro in macchina, diventando amici. Jessica Tandy e Morgan Freeman nel film di Bruce Beresford che agli Oscar del ’90 porta casa quattro statuette, tra cui quella per la miglior pellicola.
Avrebbe dovuto vincerlo…: uno qualsiasi degli altri candidati, soprattutto Il mio piede sinistro e L’attimo fuggente. Come fai a non premiare un film come L’attimo fuggente? Non puoi non farlo, dai.
Per carità, American Beauty di Sam Mendes è un gran bel film e probabilmente meritava di spuntarla sugli altri quattro candidati (Le regole della casa del sidro, Il miglio verde, Insider - Dietro la verità, Il sesto senso). Peccato che il film più interessante dell’anno si fossero dimenticati di infilarlo tra le nomination…
Avrebbe dovuto vincerlo…: Fight Club, decisamente Fight Club… una delle pellicole più iconiche degli ultimi due decenni. E invece il film di David Fincher tratto dal romanzo di Chuck Palahniuk portò a casa nel 2000 solo una nomination per un premio tecnico, Miglior montaggio sonoro (Oscar andato comunque a Matrix).
Gente Comune (Ordinary People) di Robert Redford - qui al debutto come regista - vince l’Oscar nell’81, battendo pellicole che ben altro peso avrebbero avuto nella storia della settima arte, come Toro Scatenato di Martin Scorsese o The Elephant Man di David Lynch.
Avrebbe dovuto vincerlo…: Shining. A stupire, anche qui, è un’assenza clamorosa tra le nomination, Shining di Stanley Kubrick. Non candidi all’Oscar per il Miglior Film Shining? Sul serio? Mah. Jack Nicholson l’ha presa comunque benissimo, come vediamo in questa reaction gif:
Proseguendo lungo le vie dell’incomprensibile, scivoliamo fino agli Oscar del 1999, quando a battere tutti è Shakespeare in Love di John Madden. Gli altri candidati erano La vita è bella di Benigni (premiato comunque come Miglior film straniero), La sottile linea rossa di Terrence Malick, Elizabeth di Shekhar Kapur e soprattutto…
Avrebbe dovuto vincerlo…: Salvate il soldato Ryan. Vero colossal moderno, film di guerra incredibile e una delle pellicole più belle di sempre. Non lo diciamo noi, lo dice l'American Film Institute, che nel 2007 l'ha inserito nella classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi. Ma no, date pure la statuetta agli amori del giovane drammaturgo, eh. Prego.
Nella notte degli Oscar dell’80 è Kramer contro Kramer di Robert Benton, con Dustin Hoffman e Meryl Streep, a fare il pieno di statuette, praticamente quasi tutte quelle più importanti (film, regia, attore protagonista, attrice non protagonista, sceneggiatura non originale), lasciando le briciole ad Apocalypse Now di Francis Ford Coppola (fotografia e sonoro). Ma anche qui c’è forse un film clamoroso, una colonna della storia del cinema, cui l’Academy ha dimenticato di riservare una doverosa nomination come miglior film? Esatto.
Avrebbe dovuto vincerlo…: Alien. Il film di Ridley Scott si è dovuto accontentare invece della statuetta per gli effetti speciali. Nello spazio nessuno può sentirti urlare, ma davanti a un’ingiustizia del genere sì, eccome.