22 gennaio 2019

Oscar 2019: le sorprese e le esclusioni più clamorose delle nomination

Niente da fare per Timothée Chalamet, Emily Blunt, Saoirse Ronan e Margot Robbie

 

Sono appena uscita le nomination degli Oscar 2019 e vedono tra i grandi protagonisti Roma, La favorita, Black Panther, Green Book e Lady Gaga. Tutti contenti, quindi? Non esattamente. Come ogni anno, anche questa volta ci sono state delle esclusioni decisamente eccellenti. Prima di scoprirle, andiamo però a vedere le sorprese più clamorose di questa candidature.

 

Sorprese

 

Black Panther

Il cinecomics Marvel ha fatto davvero incetta di nomination, superando persino le più rosee aspettative della vigilia. Tra queste c'è anche quella più prestigiosa, quella per il miglior film dell'anno, una prima volta assoluta per un cinecomics supereroistico.

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Copia originale

La pellicola Copia originale - Can You Ever Forgive Me?, che racconta la storia della biografa e truffatrice Lee Israel, ha anch'essa superato le previsioni, guadagnando 3 nomination. Tra queste pure quella per la miglior attrice protagonista andata alla simpatica Melissa McCarthy, quest'anno curiosamente in corsa pure tra le peggiori attrici ai Razzie Awards 2019 “grazie” a Pupazzi senza gloria.

 

La attrici di Roma

Roma guida le nomination, al pari de La favorita, con 10 menzioni a testa. La cosa non sorprende, visto che si tratta di uno dei film più acclamati dell'anno. A stupire sono però le due inattese candidature alle attrici: Yalitza Aparicio, tra le migliori protagoniste, e Marina de Tavira, tra le non protagoniste.

 

Esclusioni

 

Timothée Chalamet

L'anno scorso aveva conquistato la sua prima nomination per Chiamami col tuo nome, mentre quest'anno non gli è andata altrettanto bene. Per la sua performance in Beautiful Boy, Timothée Chalamet non è riuscito a conquistare un posto nella cinquina dei migliori attori non protagonisti. Poco male. Ha appena 23 e ha tutto il tempo per rifarsi.

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Saoirse Ronan e Margot Robbie

Non sono riuscite a bissare la nomina dell'anno scorso nemmeno Saoirse Ronan e Margot Robbie, le due protagoniste di Maria Regina di Scozia. Pure per loro comunque siamo sicuri che in futuro si presenteranno molte occasioni per rifarsi.

 

Emily Blunt

Emily Blunt era data forte tra le migliori attrici sia per Il ritorno di Mary Poppins che per A Quiet Place - Un posto tranquillo e invece... niente. Si è forse fatta troppa concorrenza da sola e alla fine non ha ottenuto nemmeno una nomination.

 

First Man

Il premio Oscar per La La Land Damien Chazelle quest'anno non ha ricevuto l'amore dell'Academy. Il suo nuovo First Man - Il primo uomo è rimasto fuori dalle categorie principali, e in maniera parecchio inaspettata pure in quella per la migliore colonna sonora, nonostante la recente vittoria ai Golden Globe 2019.

 

Se la strada potesse parlare

Fuori dalle migliori pellicole dell'anno c'è pure Se la strada potesse parlare, l'ultimo lavoro di Barry Jenkins, il regista del premio Oscar 2017 Moonlight. Questa non ce l'aspettavamo proprio.

 

La regia di Bradley Cooper

Bradley Cooper con A Star Is Born ha ottenuto due nomination: come miglior attore protagonista e per la miglior canzone, Shallow, interpretata in duetto con Lady Gaga. Il “triplete” personale non gli è però riuscito, visto che nella categoria di miglior regista non ce l'ha fatta a finire in cinquina.