27 febbraio 2017

Oscar 2017: colpo di scena finale, vince Moonlight

Con una conclusione ai limiti dell'incredibile, il favorito La La Land è stato sconfitto dall'outsider diretto da Barry Jenkins

 

Clamoroso colpo di scena alla notte degli Oscar 2017. Con un finale che sembra uscito da una pellicola di M. Night Shymalan, il favorito assoluto La La Land è stato in un primo tempo annunciato dai presentatori del premio conclusivo Warren Beatty e Faye Dunaway come il miglior film dell'anno, peccato solo che i due abbiano letto la busta sbagliata. Pochi istanti dopo che la Dunaway aveva esclamato “La La Land” è infatti arrivata la rettifica da parte del produttore degli Oscar e la statuetta di miglior pellicola del 2017 è andata a Moonlight di Barry Jenkins, il piccolo film indie sulla complicata vita di un ragazzo di colore nel ghetto di Miami. Beatty ha poi spiegato che la busta che aveva in mano indicava come vincitrice Emma Stone e quindi era erroneamente quella della migliore attrice.

Il musical La La Land si porta comunque a casa 6 Academy Awards, tra cui quello per il miglior regista (Damien Chazelle) e appunto quello per la migliore attrice protagonista (Emma Stone), ma è inevitabile la delusione, considerando che partiva dal numero record di 14 nomination e visto com'è andato il beffardo finale.

 

Per quanto riguarda gli altri premi, le cose sono andate in maniera un po' più prevedibile. Miglior attore protagonista è risultato l'ottimo Casey Affleck di Manchester by the Sea (film premiato anche per la miglior sceneggiatura originale), mentre gli attori afroamericani hanno fatto doppietta tra i non protagonisti con le statuette andate a Viola Davis per Barriere a Mahershala Ali per Moonlight, pellicola che ha realizzato un “triplete”, visto che si aggiudicata anche il riconoscimento per la miglior sceneggiatura non originale. Come miglior film d'animazione ha invece vinto Zootropolis della Disney.

 

Miglior film straniero è Il cliente dell'iraniano Asghar Farhadi, che non ha partecipato alla cerimonia come segno di protesta contro le misure anti-immigrazione di Donald Trump, il neo presidente Usa che ha ricevuto varie frecciatine dal conduttore della serata Jimmy Kimmel.

 

Proprio agli immigrati è andata una delle dediche più sentite della cerimonia. “Io arrivo dall’italia quindi questo Oscar lo dedico a tutti gli immigrati” ha detto il nostro connazionale Alessandro Bertolazzi ritirando il premio per il miglior trucco vinto insieme all'altro italiano Giorgio Gregorini e allo statunitense Christopher Nelson per il loro lavoro in Suicide Squad. Gloria anche per un italo-canadese, Alan Barillaro, premiato con il suo Piper per il miglior cortometraggio d'animazione. Niente da fare invece per Fuocoammare di Gianfranco Rosi, battuto nella categoria dei documentari da O.J.: Made in America di Ezra Edelman.

 

Di seguito tutti i vincitori di questa sorprendente notte thriller degli Oscar 2017.

 

MIGLIOR FILM

Moonlight

 

MIGLIOR REGIA

Damien Chazelle – La La Land

 

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Casey Affleck – Manchester by the Sea

 

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Emma Stone – La La Land

 

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Mahershala Ali – Moonlight

 

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Viola Davis – Barriere

 

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE

Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea

 

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

Barry Jenkins e Tarell McCraney – Moonlight

 

MIGLIOR FILM STRANIERO

Il cliente, regia di Asghar Farhadi (Iran)

 

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

Zootropolis, regia di Rich Moore e Byron Howard

 

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Linus Sandgren – La La Land

 

MIGLIOR SCENOGRAFIA

Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco – La La Land

 

MIGLIOR MONTAGGIO

John Gilbert – La battaglia di Hacksaw Ridge

 

MIGLIOR COLONNA SONORA

Justin Hurwitz – La La Land

 

MIGLIOR CANZONE

City of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul) – La La Land

 

MIGLIORI EFFETTI VISIVI

Robert Legato, Adam Valdez, Andrew R. Jones, Dan Lemmon – Il libro della giungla

 

MIGLIOR SONORO

Kevin O’Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter Grace – La battaglia di Hacksaw Ridge

 

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO

Sylvain Bellemare – Arrival

 

MIGLIORI COSTUMI

Colleen Atwood – Animali fantastici e dove trovarli

 

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA

Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson – Suicide Squad

 

MIGLIOR DOCUMENTARIO

O.J.: Made in America, regia di Ezra Edelman

 

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO

The White Helmets, regia di Orlando von Einsiedel

 

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

Sing, regia di Kristóf Deák

 

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE

Piper, regia di Alan Barillaro