04 luglio 2016

Oliver Stone, 5 film da non perdere

Le pellicole da recuperare del controverso e scomodo regista statunitense

 

Ci sono pochi registi che hanno saputo, e sanno tutt'ora, riflettere sugli Stati Uniti come Oliver Stone. Nonostante la sua predilezione per gli anni sessanta, il regista è sempre molto attento a raccontare, senza essere particolarmente patriottico, pagine importanti della storia recente americana, come in World Trade Center, incentrato sui drammatici attentati dell'11 settembre 2001, o in W., ironico e feroce biopic su George W. Bush che l'ex presidente Usa forse non avrà gradito più di tanto. C'è quindi grande curiosità intorno al suo prossimo imminente progetto cinematografico, Snowden, con Joseph Gordon-Levitt nei panni di Edward Snowden, l'uomo che ha rivelato segreti che hanno messo in imbarazzo e in difficoltà il governo americano.

 

Guarda il trailer di Snowden, il nuovo film di Oliver Stone

 

Non uno dei suoi film più celebrati, a dirla tutta, però una visione fondamentale per ogni appassionati di musica rock che si rispetti. Per quanto imperfetto, The Doors è un biopic appassionato e infuocato sul leader del gruppo Jim Morrison, portato sullo schermo da un Val Kilmer alle prese con una delle sue interpretazioni più sentite. Grande personaggio, grande band, grande colonna sonora e, almeno per noi, anche grande film.

 

Nel 1991 Oliver Stone è più che mai immerso negli anni 60 e, dopo averci raccontato di Jim Morrison, ci parla di un altro personaggio fondamentale del decennio: John Fitzgerald Kennedy, o meglio del suo misterioso omicidio. Un caso ancora aperto, pure oggi, tutto da riscoprire sabato 9 luglio alle ore 21:10 su Paramount Channel.

Ancora anni sessanta? Ebbene sì. Oliver Stone in questo caso ci scaraventa nel mezzo della guerra del Vietnam. Platoon è un lavoro particolarmente sentito e personale, visto che il regista e sceneggiatore si è basato sulla sua reale esperienza compiuta nell'esercito a cavallo tra il 1967 e il 1968. Guardandolo, sembra di essere lì a fianco del protagonista Charlie Sheen. E anche a fianco del regista.

Oliver Stone abbandona i (non sempre) favolosi anni sessanta per raccontarci, come meglio è davvero difficile immaginare, il mondo dell'alta finanza e dello yuppismo anni ottanta. Per farlo si serve ancora una volta di Charlie Sheen, che questa volta non viene scaraventato in Vietnam, ma in un ambiente non meno bellicoso. Come mentore si troverà suo malgrado Gordon Gekko, lo yuppie supremo, interpretato da un Michael Douglas al suo top, giustamente premiato per la parte con il premio Oscar.

Il film più estremo, visionario, controverso, ma anche geniale e ricco di inventiva firmato da Oliver Stone. Un progetto partito da una sceneggiatura di Quentin Tarantino, poi del tutto modificata dal regista, che alla fine è riuscito a tirare fuori un film comunque clamorosamente pulp, divertente e ricco di spunti di riflessione sul tema della violenza, ma anche sui media. Fenomenali poi sia la colonna sonora che i due protagonisti, gli scatenati e pericolosi Mickey e Mallory Knox interpretati da Woody Harrelson e Juliette Lewis. Consigliatissimo e da non perdere sabato 9 luglio su Paramount Channel nella #OliverStoneNight, subito dopo JFK.