05 luglio 2016

Noir moderni, i film che hanno reinventato il genere

L.A. Confidential e le altre pellicole che hanno dato una seconda vita al noir

 

Cosa rende unico un film noir? Le sue atmosfere oscure e notturne, naturalmente. Un intreccio poliziesco-criminale misterioso e ben orchestrato male non fa. La presenza di una femme fatale poi non guasta. Tutti ingredienti presenti quando questo particolare sottogenere in ambito cinematografico ha toccato il suo apice, tra gli anni 30 e 50, con pellicole come Scarface - Lo sfregiato di Howard Hawks e L'infernale Quinlan del maestro Orson Welles.

 

Il noir negli ultimi decenni è però tornato a brillare, sebbene questo forse non sia il termine più adatto. In occasione della messa in onda di L.A. Confidentialsu Paramount Channel (canale 27 del digitale terrestre), domenica 10 luglio alle 21:10, ecco le pellicole che meglio hanno saputo reinventare e dare colore a un genere notoriamente in bianco e nero.

Brian De Palma è uno dei grandi maestri del thriller, in tutte le sue sfaccettature, ed è un amante del genere noir. Prova ne è la sua rilettura anni ottanta del classico del 1932 Scarface, e ulteriore dimostrazione è il suo personale omaggio a quel tipo di cinema fatto con Black Dahlia. Ispirato a un romanzo di James Ellroy, e graziato da un ottimo cast che comprende Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Hilary Swank, Aaron Eckhart e Mia Kirshner, il film dimostra che oggi c'è ancora spazio per un lavoro retrò come questo. Soprattutto se così ricco di fascino.

La versione fumettistica di un noir. Il film di Robert Rodriguez e Frank Miller è una delizia per gli occhi, con il suo bianco e nero che trova qua e là sprazzi di colore, e frulla bene al suo interno i vari cliché del genere, facendoli apparire in una veste nuova e fresca. Ancora più classicamente noir, sebbene meno riuscito, il sequel Sin City - Una donna per cui uccidere.

David Lynch nelle atmosfere retrò ci sguazza e Strade perdute, in fondo, è un noir piuttosto tradizionale. Soltanto che il tutto è reso parecchio complicato e misterioso dal genio visionario del regista. Più che una reinvenzione totale del genere, una rielaborazione molto personale ed estremamente inquietante.

Una pellicola sottovalutata che merita un recupero. Nel 1998 Alex Proyas arrivava dal successo de Il corvo con protagonista il compianto Brandon Lee e riusciva a realizzare un nuovo, seppure meno conosciuto e celebrato, cult movie. Dark City è un lavoro fantascientifico capace di apparire come un noir d'altri tempi e allo stesso tempo di influenzare il cinema del futuro. Come un certo Matrix, uscito l'anno successivo.

 

Il film che meglio di ogni altro ha saputo riprendere un genere da alcuni dato per defunto e riproporlo in una chiave adatta al pubblico contemporaneo, senza per questo snaturarlo. Basato sul romanzo di uno dei re letterari del noir, James Ellroy, il lavoro di Curtis Hanson può inoltre vantare un cast da favola: Kevin Spacey, Russell Crowe, Guy Pearce, Danny DeVito, James Cromwell, David Strathairn e una Kim Basinger splendida, e da Oscar, in versione femme fatale. Non dimenticare di guardarlo domenica 10 luglio alle ore 21:10, naturalmente su Paramount Channel.