22 marzo 2017

Nella vecchia fattoria di Hollywood

Non ci sono solo i film con i cani, nel grande bestiario del cinema mondiale. Dai ragni di Aracnofobia su fino ai pachidermi, c’è spazio per ogni tipo di animale, spesso in ruoli da coprotagonista, se non direttamente in quello della star della pellicola. Eccone cinque esempi celebri, perché “ci son due coccodrilli e un orangotango”, ok, ma anche un orso e un maialino coraggioso…
di Alessandro “DocManhattan” Apreda
Diventare amici per la pelle di un cane? Son buoni tutti. Ma un’orca assassina è tutto un altro paio di maniche. La storia del legame affettivo tra un bambino e un’orca, catturata per farla esibire in un parco acquatico, commuove mezzo pianeta, gonfiando gli incassi del film fino a quasi dieci volte il suo budget. Tutti canticchiano la canzone di Michael Jackson, "Will You Be There”, che accompagna i titoli di coda e ne nasceranno la bellezza di tre seguiti.
La curiosità:l’aspetto più triste di tutta la faccenda è che l’orca utilizzata per le riprese era, ovviamente, l’orca di un parco acquatico come Willy. Per far liberare il mammifero, chiamato Keiko, partì la campagna “Free Keiko”, alla fine della quale l’animale venne trasferito in aereo in Norvegia per restituirlo, appunto, alla libertà. Ma non è una storia a lieto fine: l’orca morì poco dopo di polmonite, povera stella.
Avrà pure portato a casa solo un Oscar tecnico, quello per i migliori effetti speciali, ma il Babe prodotto da George Miller, il papà di Mad Max, riceve a metà anni 90 ben sette nomination, tra cui quelle per miglior film e miglior regista (Chris Noonan). Hai detto niente. La storia del maialino che vuole diventare un cane pastore è tratta dal libro omonimo dello scrittore inglese Dick King-Smith.
La curiosità: e del vero Babe, invece, cosa sappiamo? Che non fu un singolo maialino, ma molti, molti di più. I maiali crescono infatti molto in fretta, perciò nel corso delle riprese ne furono utilizzati ben 48!
Girato tra mille problemi, Lo Squalo di Spielberg è un film fondamentale non solo per la carriera del suo regista, ma per l’intera storia del cinema: oltre ad essere uno dei più grandi successi di tutti i tempi - un record che verrà battuto di lì a poco da Star Wars - diventa infatti il modello da seguire per il il neonato filone dei blockbuster estivi. È bastato scatenare un grande squalo bianco tra i poveri bagnanti di Amity Island per inventarsi questa storia del filmone con gli effetti speciali da mandare in sala a inizio estate.
La curiosità: il tema di John Williams si è classificato al 6° posto nella classifica delle 25 migliori colonne sonore di tutti i tempi secondo l’American Film Institute. A chi è andato il primo posto di quella classifica? Allo stesso Williams per Star Wars, ovvio!
Un grosso grizzly “adotta” un cucciolo d’orso, guidandolo nella fuga da un gruppo di agguerriti cacciatori. L’Orso di Jean-Jacques Annaud è diverso da molti altri film sugli animali, perché raccontato dal punto di vista del suo protagonista non antropomorfo. La fotografia molto particolare e l’assenza quasi totale di dialoghi lo rendono una pellicola ancora oggi molto particolare. Annaud non si fece smuovere dal successo ottenuto dal film, decidendo sin da subito che che non ci sarebbe stato alcun seguito.
La curiosità: L’Orso è stato girato in varie location sulle Dolomiti, ad esempio nei pressi del Lago di Calaita, in Trentino.
Un ragazzo indiano permaloso e in fissa con il Pi Greco; una tigre del Bengala che ha il nome di chi l’ha catturata; una crociera che non va decisamente per il verso giusto. Apprezzato soprattutto per i suoi effetti speciali e il suo impatto visivo, Vita di Pi di Ang Lee è una pellicola filosofica e dal taglio artistico, oltre che la prova provata che tra Mowgli e Shere Khan non debba finire sempre con il secondo che cerca di azzannare il primo…
La curiosità: Suraj Sharma non si è presentato ai provini per la parte del protagonista. Era là solo per accompagnare il fratello, eppure hanno scelto lui e non uno degli altri tremila aspiranti Pi…