01 giugno 2016

I Nastri d'argento si danno alla pazza gioia

Le nomination dei Nastri d'argento 2016 premiano soprattutto La pazza gioia di Virzì e Lo chiamavano Jeeg Robot

 

A distanza di poche settimane dalle consegna dei David di Donatello, ecco che sono arrivate anche le nomination dei Nastri d'argento, gli altri riconoscimenti più importanti e prestigiosi del cinema italiano. A fare incetta di candidature quest'anno sono state in particolare due pellicole: La pazza gioia, la commedia drammatica firmata da Paolo Virzì con protagoniste Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi da poco approdata nelle nostre sale, e Lo chiamavano Jeeg Robot, uno dei film tricolore rivelazione dell'anno.

 

Tra gli altri film maggiormente presi in considerazione dai Nastri d'argento 2016 ci sono quindi Suburra di Stefano Sollima, un po' snobbato agli ultimi David, con 7 nomination, e Per amor vostro di Giuseppe Gaudino con 6, mentre Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese e Alaska di Claudio Cupellini ne hanno prese cinque ciascuno. Quattro candidature poi per Non essere cattivo di Claudio Caligari, Io e lei di Maria Sole Tognazzi e pure, piuttosto inaspettatamente, Quo vado?, l'ultimo grande successo con Checco Zalone.

 

Ecco qui di seguito tutte le nomination dei Nastri d'argento 2016, che saranno assegnati il 2 luglio a Taormina.

 

Regia

Roberto Andò (Le confessioni), Claudio Cupellini (Alaska), Giuseppe Gaudino (Per amor vostro), Stefano Sollima (Suburra), Paolo Virzì (La pazza gioia)

 

Registi esordienti

Ferdinando Cito Filomarino (Antonia), Carlo Lavagna (Arianna) Gabriele Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot), Piero Messina (L’attesa), Giulio Ricciarelli (Il labirinto del silenzio)

 

Commedie

Dobbiamo parlare di Sergio Rubini, Io e lei di Maria Sole Tognazzi, Natale col boss di Volfango De Biasi, Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, Quo vado? di Gennaro Nunziante

 

Produttori

Marco Belardi (Lotus film, e quindi Leone Group Film e altri partner) candidato per La pazza gioia (Rai Cinema) e Perfetti sconosciuti (Medusa Film), il trio di Indiana Fabrizio Donvito, Benedetto Habib e Marco Cohen per Alaska (e con Marco d'Amore capofila della Piccola società per Un posto sicuro), Nicola Giuliano, Francesca Cima e Carlotta Calori (Indigo Film) con Andrea Occhipinti (Lucky Red) per Io e lei e, con Guido Lombardo (Titanus), per Un bacio. Gabriele Mainetti per Lo chiamavano Jeeg Robot, Pietro Valsecchi (Taodue) per una produzione davvero eterogenea, da Quo vado? a Chiamatemi Francesco senza dimenticare il contributo dato alla causa di Non essere cattivo.

 

Attore Protagonista

Stefano Accorsi (Veloce come il vento), Pierfrancesco Favino (Suburra), Elio Germano (Alaska), Claudio Santamaria (Lo chiamavano Jeeg Robot), Riccardo Scamarcio (La prima luce, Pericle il nero).

 

Attrice Protagonista

Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti (La pazza gioia), Paola Cortellesi (Gli ultimi saranno gli ultimi), Sabrina Ferilli (Io e lei), Valeria Golino (Per amor vostro) e Monica Guerritore (La bella gente).

 

Attrice non protagonista

Sonia Bergamasco (Quo Vado?), Valentina Carnelutti (La pazza gioia, Arianna), Piera Degli Esposti (Assolo), Greta Scarano (Suburra), Milena Vukotic (La macchinazione).

 

Attore non protagonista

Claudio Amendola (Suburra), Fabrizio Bentivoglio (Gli ultimi saranno ultimi, Forever Young e Dobbiamo parlare), Peppino Di Capri (Natale col boss), Adriano Giannini e Massimiliano Gallo (Per amor vostro) e Luca Marinelli (Lo chiamavano Jeeg Robot).

 

Soggetto

Francesco Calogero (Seconda primavera), Alberto Caviglia (Pecore in erba), Ivan Cotroneo, Francesca Marciano e Maria Sole Tognazzi (Io e lei), Francesco Ghiaccio e Marco D’Amore (Un posto sicuro), Adriano Valerio e Ezio Abbate (Banat-il viaggio).

 

Sceneggiatura

Sergio Rubini, Carla Cavalluzzi e Diego De Silva (Dobbiamo parlare), Paolo Virzì e Francesca Archibugi (La pazza gioia), Nicola Guaglianone e Menotti (Lo chiamavano Jeeg Robot), Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mammini e Rolando Ravello (Perfetti sconosciuti), Francesca Marciano, Stefano Mordini e Valia Santella (Pericle il nero).

 

Fotografia

Maurizio Calvesi (Non essere cattivo, Le confessioni), Matteo Cocco (Per amor vostro, Pericle il nero), Daniele Ciprì (Sangue del mio sangue), Michele D’Attanasio (Lo chiamavano Jeeg Robot, Veloce come il vento), Fabio Zamarion (La corrispondenza, La macchinazione, Assolo).

 

Scenografia

Marco Dentici (L’attesa), Paki Meduri (Alaska, Suburra), Maurizio Sabatini (La corrispondenza), Massimiliano Sturiale (Lo chiamavano Jeeg Robot), Tonino Zera (La pazza gioia).

 

Costumi

Daria Calvelli (Sangue del mio sangue), Sandra Cardini (Milionari), Catia Dottori (La pazza gioia), Veronica Fragola (Suburra) e Mary Montalto (Lo chiamavano Jeeg Robot). Candidati al montaggio: Consuelo Catucci (Perfetti sconosciuti), Giogiò Franchini (Per amor vostro), Patrizio Marone (Suburra), Gianni Vezzosi (Veloce come il vento), Cecilia Zanuso (La pazza gioia).

 

Sonoro in presa diretta

Alessandro Bianchi (La pazza gioia), Angelo Bonanni (Non essere cattivo), Fulgenzio Ceccon (Le confessioni), Carlo Missidenti (In fondo al bosco) e Alessandro Rolla (L’attesa).

 

Colonna sonora

Michele Braga e Gabriele Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot), Pasquale Catalano (Alaska), Carlo Crivelli (Sangue del mio sangue), Epsilon Indi (Per amor vostro), Carlo Virzì (La pazza gioia).

 

Migliori canzoni originali

'A cuor leggero' scritta e interpretata da Riccardo Sinigallia (Non essere cattivo), 'E tu dimane' di Alessandro Siani, interpretata da Antonio Rocco (Troppo napoletano), 'La prima Repubblica' scritta e interpretata da Luca Medici (Quo vado?), 'Perfetti sconosciuti' di Fiorella Mannoia, Bungaro, Cesare Chiodo, interpretata da Fiorella Mannoia (Perfetti sconosciuti), 'Torta di noi' scritta e interpretata da Niccolò Contessa (La felicità è un sistema complesso).