20 novembre 2017

Morrissey controcorrente: difende Kevin Spacey e Harvey Weinstein

L'ex leader degli Smiths ha espresso la sua opinione sullo scandalo delle molestie sessuali

 

Sempre provocatorio e controcorrente, anche in questo caso Morrissey non si smentisce. L'ex cantante dei The Smiths, che ha appena pubblicato il suo nuovo album solista Low in High School, è intervenuto sul tema più scottante del momento, lo scandalo delle molestie sessuali. A sorpresa, ma non troppo, il britannico ha preso le difese di Kevin Spacey e Harvey Weinstein.

 

Morrissey ha dichiarato: “Chiunque dica a chiunque altro: 'Mi piaci' potrebbe essere accusato immediatamente di molestie sessuali. Quindi bisogna mettere le cose nel giusto ordine: se io non posso dire a qualcuno 'Mi piaci', lui come riuscirà mai a saperlo? Poi d'accordo, ci sono i casi estremi: lo stupro è disgustoso, qualsiasi forma di attacco fisico mi ripugna. Ma dobbiamo dare a tutto il giusto peso, altrimenti ogni singola persona su questo pianeta può essere considerata colpevole. Non possiamo decidere di colpo cosa ci sia permesso fare e cosa no, altrimenti finiremo tutti in trappola. Alcuni sono davvero imbarazzanti, nell'intimità: non sanno cosa fare e il loro comportamento diventa aggressivo”.

 

Riguardo alle accuse rivolte dall'attore Anthony Rapp a Kevin Spacey, che lo avrebbe molestato quando lui aveva appena 14 anni, il cantante ha commentato: “Mi domando dove fossero i genitori del ragazzo. Uno si domanda se il ragazzo sapesse a cosa stava andando incontro. Non so voi, ma io in situazioni simili a quell'età non mi ci sono mai trovato, perché ho sempre saputo a cosa sarei andato incontro. Quando ti trovi nella camera da letto di qualcuno, devi sapere benissimo dove può andare a parare la situazione. Ecco perché tutta questa faccenda non mi pare credibile: credo che Spacey sia stato attaccato ingiustamente”.

 

Sulla stessa linea anche il suo pensiero riguardo al caso Weinstein: “Le persone coinvolte sapevano benissimo cosa stava succedendo. E acconsentivano. Dopo si sentivano imbarazzate, oppure non avevano gradito. Ecco quindi le brusche inversioni e le dichiarazioni: 'Sono stata attaccata, ero sorpresa, mi ha trascinato in camera'. Ma se tutto fosse andato bene e questo fosse stato l'inizio di una grande carriera, nessuno ne avrebbe parlato. Ripeto, odio lo stupro, le violenze, e le situazioni sessuali imposte. Ma in molti casi, guardando alle circostanze, si potrebbe pensare che le persone alle quali ci si riferisce come vittime sono semplicemente deluse. In tutta la storia del rock'n'roll abbiamo avuto musicisti che andavano a letto con le proprie groupies. E, nel corso della storia, quasi tutti sono colpevoli del reato di aver avuto relazioni con minorenni”.

 

Parole destinate a far discutere parecchio.