08 novembre 2017

Monica Bellucci parla del caso Weinstein e difende Tornatore

Mentre ha ricevuto il premio intitolato a Virna Lisi, l'attrice ha detto la sua sullo scandalo del momento

 

Anche Monica Bellucci è intervenuta sul tema caldo del momento, in ambito cinematografico ma non solo: lo scandalo delle molestie sessuali partito con il caso del produttore Harvey Weinstein e poi allargatosi a numerosi altri nomi, anche del cinema italiano.

 

Tornata in Italia dalla Francia per ritirare il premio intitolato a Virna Lisi, l'affascinante attrice 53enne ha dichiarato: “Oggi stiamo parlando del cinema ma io credo che in qualsiasi ambiente di lavoro, nella moda, negli uffici, non ci sia donna al mondo che non conosca un gesto inopportuno di un uomo. Credo che le donne debbano imparare a difendersi molto presto dallo sguardo indiscreto e dagli atteggiamenti sgradevoli. La donna è abituata da giovanissima, fin da bambina, a scontrarsi con atteggiamenti fastidiosi, per dirla in modo elegante. E sono molto felice che le mie figlie siano nate in un periodo storico come questo, in cui le donne cominciano a parlare, a uscire dalla paura. E trovano finalmente il coraggio di esprimersi. Mi chiedono: 'Perché le donne ci hanno messo tanti anni prima di parlare?' Perché le donne sono bloccate molte volte dalla paura. È vero che un uccello, quando è chiuso in una gabbia per tanto tempo, anche se apri la gabbia non esce fuori. Perché non sa cos'è la libertà. Credo che le donne stiano ancora imparando a essere libere. E quindi, ripeto, sono felice che le mie figlie vivano un’epoca in cui il coraggio sta venendo fuori”.

 

Quando un giornalista le ha chiesto se anche a lei è capitato, la Bellucci ha risposto in maniera secca: “Ma che domanda mi fai? È una domanda inopportuna quanto chiedermi che mutandine porto. Anche prima di lavorare dovevo difendermi, da ragazzina, a scuola, come per strada dovevo difendermi di già. Le situazioni di potere scatenano comportamenti non corretti. A scatenare certi comportamenti non è neanche la sessualità, è la paura. Certi uomini sono eccitati dalla paura delle donne, sentendo la paura della preda sentono la sensazione di potere, il potere sulla fragilità della preda. Ed è questo che va cambiato”.

 

Riguardo al regista Giuseppe Tornatore, che le ha consegnato il premio Virna Lisi, ha detto: “Con lui ho girato per cinque mesi Malena, ho fatto pubblicità, un piccolo ruolo in Baarìa. Ho un rapporto di amicizia ventennale, ci sentiamo anche oggi. Grazie a lui mi si sono aperte mille volte, ho un grande affetto per lui e per la sua famiglia”. E a proposito delle accuse di molestie a lui rivolte di recente dalla showgirl Miriana Trevisan ha affermato: “Mi sono stupita, penso a lui e alla sua famiglia. Quel che conosco io è un uomo per cui ho grande affetto, stima, amicizia”.