16 gennaio 2018

Le migliori serie tv britanniche di sempre

10 show made in Britain da non perdere, tra sci-fi, comedy, royal, teen e thriller

 

Non solo Usa. Le serie americane sono bellissime, nessuno lo mette in dubbio, ma anche il Regno Unito ha saputo, e sa tutt'ora, sfornare degli show televisivi di prima qualità. Ai livelli, e in alcuni casi persino a livelli superiori, rispetto ai “rivali” a stelle e strisce. Qualche esempio?

Ecco la nostra top 10 delle serie made in Britain da non perdere.

The most refined show

Non solo la vita a inizio Novecento di un'aristocratica famiglia britannica, ma anche quella dei loro servitori. Un doppio punta di vista per un'epopea appassionante e premiatissima, capace di lanciare alcuni dei migliori nuovi volti della recitazione internazionale di oggi, come Dan Stevens, Lily James, Michelle Dockery, Jessica Brown Findlay, Rose Leslie e Matthew Goode.

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The most rebellious show

Due ragazzini in fuga per la campagna inglese. Una fuga a livello fisico, ma anche esistenziale, per una specie di versione pulp e British del film di Wes Anderson Moonrise Kingdom – Una fuga d'amore.

The most intriguing show

Il Regno Unito si tinge di giallo in una serie che sì propone dei casi investigativi, e pure parecchio appassionanti, ma che sa mettere al centro il lato emotivo delle sue storie e dei suoi personaggi. Un semplice thriller? No, Broadchurch è molto di più.

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The most regal show

Le vicende storiche, politiche e soprattutto personali di Elisabetta II e della famiglia reale inglese, raccontate da una delle serie meglio scritte e recitate oggi in circolazione. Consigliata non solo a i “fan” della monarchia britannica, ma a tutti.

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The freshest show

Una serie adolescenziale innovativa e al passo coi tempi, che in ogni episodio ci ha gettato all'interno della vita di un personaggio differente e che ogni due stagioni ha cambiato del tutto il suo cast, in modo da rinnovarsi sempre. Tra i punti di forza vanno citati inoltre una colonna sonora pazzesca e le ottime interpretazioni di tante giovani future star come Nicholas Hoult, Hannah Murray, Dev Patel e Kaya Scodelario.

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The most transformative show

Una delle serie più cult in circolazione, in Gran Bretagna e non solo, a partire dai 60s fino a oggi. Nel corso degli anni ci sono state 26 stagioni, 10 differenti serie, quasi mille episodi e molti interpreti si sono avvicendati nella parte del “Dottore” che viaggia nel tempo. La sua prossima incarnazione? Per la prima volta sarà una donna: Jodie Whittaker, la protagonista dell'undicesima serie in arrivo nel 2018.

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The most brilliant show

Serie innovativa e molto imitata, che tra l'altro ha ispirato un fortunato remake statunitense con Steve Carrell. La versione da non perdere resta comunque quella originale britannica, creata da Ricky Gervais (anche protagonista e irritante mattatore dello show) e Stephen Merchant. Un mockumentary ricco di ironia che racconta in maniera spietata la vita d'ufficio. E in più ha lanciato la carriera di Martin Freeman, futuro Dottor Watson in Sherlock.

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The most (anti) heroic show

Si può ancora parlare di supereroi in maniera originale, dopo che il tema è stato affrontato in tutti i modi possibili? Misfits ha dimostrato di sì. Grazie al suo irresistibile humor inglese e a una serie di giovani “disadattati” che hanno saputo impersonare un nuovo tipo di (anti)eroe. Delle cinque stagioni prodotte, sono fenomenali soprattutto le prime due, quelle che vedevano tra i protagonisti uno scatenato Robert Sheehan.

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The most alarming show

Il lato oscuro delle nuove tecnologie, in una serie dagli spunti fantascientifici, ma che fa riflettere sulla vita di oggi. Come se fosse una versione moderna e hi-tech di Ai confini della realtà, ogni episodio della serie è un film a sé stante e alcuni possono essere considerati dei piccoli grandi cult contemporanei, come San Junipero, The Waldo Moment, Shut Up and Dance, Nosedive e The National Anthem.

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The most thrilling show

Il numero 1 della nostra classifica?

Elementare, Watson. Non poteva che essere Sherlock. Una serie capace di rileggere in chiave attuale, più ironica e avvincente che mai, il mito e le investigazioni del celebre detective creato da Sir Arthur Conan Doyle. Un episodio, e un caso tira l'altro, e ben presto non si può fare altro che diventare degli Sherlock addicted.

 

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