14 dicembre 2016

I migliori film del 2016: le visioni da non perdere

10 pellicole uscite quest'anno che meritano assolutamente di essere recuperate

 

Tra tutte le classifiche di fine anno, una di quelle più difficili da compilare è quella dedicata ai migliori film. Sono tante le pellicole che hanno lasciato il segno tra quelle uscite nei cinema italiani nel corso degli ultimi 12 mesi, ma volendo restringere il campo ad appena una decina, ecco a nostro modesto giudizio le 10 visioni fondamentali del 2016.

 

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Clint Eastwood torna a volare alto con una storia davvero eroica, quella del “miracolo sull'Hudson”. A compiere questo miracolo non è stato un Santo, bensì un pilota, il capitano Chesley Sullenberger soprannominato Sully e interpretato da un convincente Tom Hanks.

L'emozionante vicenda della pittrice Lili Elbe, tra le prime persone a essere identificata come transessuale, e di sua moglie. Una pellicola raffinata, graziata dalle ottime prove recitative dei due protagonisti Eddie Redmayne e Alicia Vikander.

Qual è il modo più originale per crescere i propri figli? Quest'anno il cinema ci ha offerto diversi esempi in proposito, dalle Bad Moms a Room, ma il più singolare di tutti è il padre di Captain Fantastic interpretato da Viggo Mortensen. Vedere per credere.

Paolo Virzì alle prese con una commedia dolceamara, che racconta la fuga di due donne da una comunità per persone con disturbi mentali. Bravissime le due protagoniste: Micaela Ramazzotti e una Valeria Bruni Tedeschi davvero pazzesca.

Gioiellino che ci porta nella Dublino degli anni '80, insieme a un gruppo musicale alle prime armi. Un piccolo grande film che fa bene al cuore, e pure alle orecchie.

Il thriller dell'anno. Una storia di vendetta dark diretta alla grande dal regista più elegante in circolazione, lo stilista Tom Ford, e con un super cast guidato da Amy Adams.

Più ancora del comunque valido I magnifici 7, a ridare nuova vita al genere western sono i magnifici 8 di Quentin Tarantino, questa volta con una pellicola più riflessiva e ancora più dialogata rispetto al precedente Django Unchained. L'azione non è molta, ma la tensione non manca di certo.

Si può fare una pellicola sui supereroi in grado di conquistare persino il pubblico meno appassionato di supereroi? Sì, grazie a un regista italiano esordiente e da tenere d'occhio, Gabriele Mainetti, all'ambientazione romana, alle ottime performance di Claudio Santamaria, Ilenia Pastorelli e Luca Marinelli, a una storia che punta più sulle emozioni che sugli effetti speciali e a un supereroe che più che altro è un antieroe.

Una vicenda (vera) agghiacciante, raccontata da una pellicola capace di incantare e di sorprendere, che parte come un thriller claustrofobico e poi prende altre direzioni. Ciliegina sulla torta: i due protagonisti Brie Larson e Jacob Tremblay sono da applausi.

Il cinema italiano ha vissuto un'annata molto positiva. Tra i vari lavori validi usciti, quello che ci ha stupiti di più è stato Perfetti sconosciuti. Come suoi pregi vanno citati un cast in gran forma, una vicenda attuale che parla di amore, amicizia e tradimenti ai tempi degli smart phone, e una sceneggiatura coinvolgente dall'inizio alla fine, capace di far invidia a qualunque prodotto hollywoodiano. Non a caso è stata venduta in tutto il mondo e per il futuro dobbiamo aspettarci l'arrivo di vari remake internazionali. Tutti questi elementi combinati insieme danno vita a una pellicola ormai tutt'altra che sconosciuta, ma quasi... perfetta.