25 settembre 2017

Mel Brooks contro il politically correct del cinema di oggi

Il regista 91enne ha dichiarato che oggi un film come Mezzogiorno e mezzo di fuoco non verrebbe prodotto

 

Capolavori della comicità più trasgressiva come Mezzogiorno e mezzo di fuoco e Frankenstein Junior oggi probabilmente non potrebbero mai essere realizzati. Parola del loro autore, il geniale Mel Brooks.

 

In una nuova intervista concessa a BBC Radio 4, il regista e sceneggiatore 91enne ha dichiarato che il politically correct imperante nella società di oggi è la fine per il genere comedy. Al conduttore che gli ha chiesto se i suoi film più celebri potrebbero essere girati anche adesso, Brooks ha risposto: “Forse Frankenstein junior, forse qualche altro. Ma mai Mezzogiorno e mezzo di fuoco, perché siamo diventati stupidamente 'politically correct', che è la morte della commedia”.

Mel ha poi specificato: “Va bene non ferire i sentimenti di molte etnie e gruppi. D'altro canto, non va bene per la commedia. La commedia deve destreggiarsi sul filo del rasoio, deve correre rischi. La commedia è il piccolo elfo lascivo che sussurra nell'orecchio del re, dicendo sempre la verità sul comportamento umano”.

 

Anche per lui comunque c'è un limite: “Personalmente, non toccherei mai le camere a gas della morte di bambini o della tragedia degli ebrei per mano dei nazisti. Qualsiasi altra cosa va bene”.

 

Un film cult come Mezzogiorno e mezzo di fuoco, parodia delle pellicole western che propone un umorismo tutto fuorché politically correct e di recente trasmesso proprio qui su Paramount Channel, oggi rischierebbe quindi di non essere prodotto.

 

Cosa ne pensi di questa provocatoria presa di posizione di Mel Brooks? Ha ragione lui oppure, pensando alle pellicole con Seth Rogen, Amy Schumer e Will Ferrell, oppure a produzioni tv come South Park, sembra esistere ancora uno spazio per le commedie meno politicamente corrette?