07 giugno 2017

Mani in alto… e comincia a ridere!

C’è tutto un filone di film polizieschi in cui non importa che il cattivo venga assicurato alla giustizia (anche se in genere succede comunque): sono i polizieschi tutti da ridere, pellicole in cui pistole, indagini e distintivi servono solo ad acuire l’effetto comico delle gag. Ecco cinque grandi classici nati per “servire, proteggere”… e farti fare un po’ di sane risate.
di Alessandro “DocManhattan” Apreda
Dalla serie TV dell’82 Police Squad (in seguito trasmessa anche in Italia con il titolo Quelli della pallottola spuntata), il trio Zucker-Abrahams-Zucker (L’aereo più pazzo del mondo, Top Secret!) tira fuori nell’88 uno dei film comici più divertenti di sempre, un campione assoluto dell’umorismo slapstick con il grande Leslie Nielsen, Priscilla Presley (la vedova di Elvis), Ricardo Montalbán nei panni del cattivo e O.J. Simpson, ai tempi noto solo come ex campione di football e attore e non per le vicende giudiziarie che gli hanno conferito in seguito una fama molto più sinistra. Il grande successo riscosso dal primo film del poliziotto pasticcione Frank Drebin genera due sequel, Una pallottola spuntata 2½ - L'odore della paura (1991) e Una pallottola spuntata 33⅓ - L'insulto finale (1994).
La curiosità: la produzione insistette per avere un premio Oscar nel cast (faceva figo un attore impegnato in un film comico) e la scelta ricadde su George Kennedy, che una statuetta l’aveva portata a casa nel ’67 per Nick mano fredda. Kennedy si era proposto perché non aveva gradito il fatto che il trio ZAZ non l’avesse chiamato per L'aereo più pazzo del mondo, visto che si trattava di una parodia di Airport, serie catastrofica in cui Kennedy era apparso in tutti e quattro i film nei panni di Joe Patroni.
Altra serie di pellicole di grande successo, nata nel 1984 con un primo film diretto da Hugh Wilson. Mahoney, Hightower, Tackleberry e gli altri cadetti di una demenziale accademia di polizia diventano in seguito agenti a tutti gli effetti, dando il tormento ai loro istruttori e superiori. In dieci anni arrivano ben sei seguiti (l’ultimo è Scuola di polizia: Missione a Mosca), ma il protagonista Steve Guttenberg ha mollato dopo il quarto film, lanciatissimo in quel di Hollywood con pellicole come Cocoon - L’energia dell’universo e Tre scapoli e una bimba. Da Scuola di polizia sono stati tratti anche una serie animata nell’88 e un telefilm omonimo nel ’97, in cui appare un solo attore dei film, il “rumorista” Larvell Jones interpretato da Michael Winslow.
La curiosità: l’idea per il primo Scuola di polizia balenò nella testa del produttore Paul Maslansky sul set di Uomini veri (1983). Un gruppo di cadetti della polizia venne mandato a tenere a bada la folla durante le riprese in una strada di San Francisco. Era un gruppo così assortito e quel giorno combinò talmente tanti casini che Maslansky chiese al loro sergente se fosse davvero quello il futuro delle forze dell’ordine in città.
Un poliziotto di Detroit finisce a Beverly Hills per risolvere l’omicidio di un suo amico… ed Eddie Murphy si ritrova superstar della commedia USA anni 80, grazie a un successo di pubblico e critica clamoroso. Diretto da Martin Brest, Beverly Hills Cop porta a casa una nomination all’Oscar (miglior sceneggiatura originale) e il maggiore incasso USA di tutto il 1984, e il tema elettronico del film, “Axel F” di Harold Faltermeye, diventa un’icona del decennio. Il poliziotto dalla risata facile Axel Foley torna in azione in due seguiti, Beverly Hills Cop II e III, nel 1987 e nel 1994. In entrambi appare anche il personaggio di Billy, Judge Reinhold.
La curiosità: buona parte delle battute di Eddie Murphy, John Ashton e Judge Reinhold furono improvvisate sul set. Il numero di ciak per diverse scene fu altissimo, perché gli attori o il regista scoppiavano continuamente a ridere e bisognava rigirarle.
Dal signore delle commedie Ivan Reitman, un film comico con Arnold Schwarzenegger nelle improbabili vesti di un maestro elementare sulle tracce di uno spietato trafficante di droga. Budget piccolo piccolo, incassi enormi. Un poliziotto alle elementari ha avuto un seguito fuori tempo massimo un anno fa, Kindergarten Cop 2 (arrivato in Italia come Un poliziotto all’asilo). Al posto di Schwarzenegger, l’agente grosso quanto un armadio che doveva spacciarsi per maestro era questa volta… Dolph Lundgren.
La curiosità: durante le riprese, Schwarzenegger è volato un giorno a Los Angeles per girare il teaser di un suo prossimo film. Si trattava di Terminator 2 - Il giorno del giudizio, magari ne avete sentito parlare…
Da Schwarzenegger a Stallone… con il pannolone. Con ogni probabilità, la scena più famigerata mai girata dal vecchio Sly, nonché la pellicola di cui si vergogna di più in assoluto. In un’intervista, anni dopo, dichiarò che si trattava di uno dei peggiori film mai realizzati “in tutto il sistema solare, produzioni aliene incluse”. E a differenza dello Schwarzy maestro di Reitman, qui anche gli incassi furono piuttosto magri. Strano che questa storia del poliziotto con la madre superficcanaso (Estelle Getty) non abbia incontrato il consenso del pubblico, vero?
La curiosità: ma perché Stallone accettò di girare Fermati, o mamma spara? Per colpa… di Schwarzenegger, ovvio. I due vivevano all'epoca una feroce competizione e Arnold mise in giro appositamente la voce di essere interessato a quella parte. Appena raggiunto da quella voce di corridoio, Stallone si accaparrò la parte. Quel mattacchione di Arnold!