13 giugno 2017

Ligabue: via alle riprese di Made in Italy con Stefano Accorsi

Il rocker di Correggio torna dietro la macchina da presa con un film ispirato al suo ultimo concept album

 

Luciano Ligabue ritorna al cinema e lo fa con una sua “vecchia” conoscenza: Stefano Accorsi. Il regista-scrittore-musicista e l'attore di Veloce come il vento, L'ultimo bacio e della serie 1992/1993 si ritrovano a quasi vent'anni dal cult Radiofreccia, il film che nel 1998 aveva segnato il debutto del rocker dietro la macchina da presa e che aveva ottenuto 3 David di Donatello, 2 Nastri d'argento e 4 Ciak d'oro.

Il titolo della pellicola è Made in Italy, proprio come l'ultimo concept album pubblicato da Ligabue. Non a caso la sceneggiatura è ispirata proprio al protagonista delle canzoni del disco.

Dopo l'operazione alle corde vocali, andata a buon fine, il Liga è così pronto per la pellicola numero tre della sua carriera da regista, che va ad aggiungersi al citato Radiofreccia e al meno riuscito Da zero a dieci del 2002.

 

Made in Italy è prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci, verrà distribuito da Medusa e nel cast oltre a Stefano Accorsi vanta anche la sempre più lanciata Kasia Smutniak, reduce dal successone di Perfetti sconosciuti, e Fausto Maria Sciarappa, Walter Leonardi, Filippo Dini e Tobia De Angelis.

 

Le riprese del film sono appena partite e si terranno tra Correggio (naturalmente), Reggio Emilia, Novellara, Roma e Francoforte per una durata prevista di sette settimane. Curioso di saperne qualcosa in più? Ecco la trama ufficiale della pellicola.

 

Riko è un uomo onesto che vive di un lavoro che non ha scelto nella casa di famiglia che riesce a mantenere a stento, ma può contare su un gruppo di amici veri e su una moglie che, tra alti e bassi, ama da sempre. Suo figlio è il primo della famiglia ad andare all'università. È però anche un uomo molto arrabbiato con il suo tempo, che sembra scandito solo da colpi di coda e false partenze. Quando perde le poche certezze con cui era riuscito a tirare avanti, la bolla in cui vive si rompe e Riko capisce che deve prendere in mano il suo presente e ricominciare, in un modo o nell'altro. E non darla vinta al tempo che corre.