02 febbraio 2016

LE MIGLIORI SERIE TV IN USCITA

Una Los Angeles che sembra identica a quella che conosciamo, ma che è controllata da droni armati ed è divisa dal resto della California da un muro altissimo, controllato da guardie armate che non permettono a nessuno di passare. È questa la situazione angosciante che fa da contesto a Colony, la serie che rimette insieme uno dei produttori di Lost (Carlton Cuse) e uno dei volti della storica serie sull’isola dei misteri (Josh Holloway, ovvero Sawyer). In un mondo sottomesso a una misteriosa forza occupante, c’è chi collabora con gli invasori, chi lotta nella resistenza e chi cerca di salvare la famiglia. Una serie che promette grande tensione e che prova a esorcizzare una delle paure più grandi della società americana contemporanea.
Dalla Los Angeles di un possibile futuro alla New York di un passato sicuro, quello degli anni ‘70 e del mondo del rock. Non è facile realizzare film o serie dedicati alla musica, ma in questo caso i nomi coinvolti lasciano tranquilli: a dirigere il primo episodio è Martin Scorsese, a curare il tutto è Terence Winter (Boardwalk Empire), mentre tra i nomi dei produttori figura anche quello di Mick Jagger, uno che di rock e atmosfere seventies dovrebbe saperne qualcosa. La storia è quella del proprietario di un’etichetta discografica (Bobby Cannavale) che cerca disperatamente di far andare d’accordo passione, qualità musicale e conti economici. Senza dimenticarsi sesso, alcool e droga, altrimenti che serie rock sarebbe?
Si continua con i grandi nomi e questa volta la carta d’identità da mettere sul tavolo è quella di Sir Anthony Hopkins, un nome che non ha bisogno di presentazioni e su cui si basa parte delle aspettative legate a Westworld. La serie è ispirata all’omonimo film del 1973 di Michael Crichton, che qualche anno dopo avrebbe scritto il libro Jurassic Park. E sempre di parchi tematici si parla, in questo caso dedicati alle varie epoche della storia dell’umanità: la storia è ambientata in un futuro ipotetico e i parchi sono popolati da robot del tutto identici agli esseri umani. Ovviamente i rapporti tra umani e androidi sono destinati a non rimanere pacifici, con conseguenze drammatiche. Oltre a Hopkins, si segnala la presenza di Jonathan Nolan alla regia e di J.J. Abrams tra i produttori.
Una serie ambientata nel mondo dell’alta finanza non è la prospettiva più invitante e divertente per passare le nostre serate, ma ormai sappiamo che l’argomento di una storia può anche passare in secondo piano se c’è una buona scrittura e dei buoni interpreti. Del resto, Mad Men è lì a dimostrarlo. In questo caso i volti sullo schermo sono di tutto rispetto: un attore culto come Paul Giamatti e uno dei protagonisti degli ultimi anni televisivi come Damien Lewis, il sergente Brody di Homeland. A loro si aggiunge anche Maggie Siff, reduce dall’intenso ruolo di Tara in Sons of Anarchy. Se ancora non siete convinti, c’è da ricordare che la serie va in onda su Showtime, network che ultimamente sta infilando solo grandi serie.
Se i libri di George R. R. Martin che hanno ispirato Game of Thrones sono tra i più amati tra i lettori fantasy, ai primi posti di quella classifica possiamo tranquillamente trovare anche i volumi della saga fantasy di Shannara, scritta da Terry Brooks. Il riferimento a Game of Thrones è scontato, perché quella sarà la pietra di paragone per la serie con cui MTV dimostra di voler investire pesantemente anche nell’ambito degli show scripted. Dai trailer, la sensazione è che non si sia badato al risparmio in fatto di effetti speciali e ambientazioni, che in serie di questo tipo hanno sempre un peso importante. La storia? Guerre, tradimenti e magie in un mondo simil-medievale, come da tradizione fantasy.
Siamo sinceri: non ci sarebbe nemmeno bisogno di scrivere perché The X-Files sia una delle serie più attese del 2016. Non ci sarebbe bisogno perché si tratta di una delle serie più attese degli ultimi dieci anni, visto che l’ultimo episodio è andato in onda nel lontano 2002. Il ritorno di Mulder e Scully, come sempre interpretati da David Duchovny e Gillian Anderson, è anche il ritorno di misteri alieni, cospirazioni, complotti e indagini al limite dell’impossibile. Una grande gioia per i vecchi fan, un mondo tutto nuovo per chi ai tempi era troppo giovane (o distratto).
Altro titolo, altri grandi nomi. Tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King, 11.22.63 racconta di una sorta di portale spaziotemporale in grado di portare indietro nel tempo. E la data verso cui il protagonista vuole andare è quella indicata nel titolo, ovvero il giorno dell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy, per cercare di salvare il presidente. Come insegnano tutti i viaggi del tempo, gironzolare nella storia non è mai un’operazione priva di conseguenze e 11.22.63 non fa eccezione. Tra i produttori il solito J.J. Abrams, alla regia Kevin MacDonald, mentre il personaggio principale avrà il volto di James Franco.
Una serie ancora avvolta nel mistero, che rientra in questa classifica per il nome del regista che la realizzerà: Paolo Sorrentino. Dopo l’Oscar per La grande bellezza, Sorrentino si butta nella serialità, restando legato a Roma e approfondendo quello che accade oltretevere. Un teaser onirico e i nomi di Jude Law e Silvio Orlando sono tutto quello che abbiamo a disposizione al momento. Non è molto, ma si tratta di elementi che lasciano ottimisti. Molto ottimisti.
Dopo American Horror Story, arrivata al quarto capitolo con un po’ di affanno, Ryan Murphy e Brad Falchuk danno il via a una nuova serie antologica, dedicata questa volta alle grandi storie criminali. La prima stagione è dedicata al processo dei processi, ovvero quello che nel 1995 vide imputato di omicidio la star del football O.J. Simpson. La storia è avvincente, il cast è stellare: Cuba Gooding Jr, John Travolta, David Schwimmer e Sarah Paulson tra gli altri.
Netflix continua sulla strada dei supereroi e sforna il terzo titolo nell’ambito della sua collaborazione con Marvel. Dopo Daredevil e Jessica Jones, tocca a Luke Cage, che ha già fatto la sua comparsa proprio nella serie dedicata all’investigatrice privata con la super-forza. Il potere di Cage è l’essere dotato di una pelle inscalfibile e, grande classico, questo vantaggio si scontra con problemi interiori non da poco. Daredevil ha alzato l’asticella delle serie super-eroistiche, Jessica Jones ha confermato il livello di Netflix: Luke Cage riuscirà a stupirci di nuovo?