04 febbraio 2016

Le 10 migliori serie tv degli anni ‘80

Le migliori serie degli anni ‘70 sono diventate dei classici assoluti, le migliori serie tv degli anni ‘80 invece sono dei prodotti pop che hanno sfruttato fino in fondo tutte le loro potenzialità. Sfacciate fino a diventare quasi eccessive, ma riuscendo in realtà a entrare con prepotenza della testa degli spettatori. Non c’è minimalismo, mai: dalla follia sopra le righe dei personaggi dell’A-Team a quelli spietati e glamour di Miami Vice, senza dimenticare l’investigatore unico al mondo Magnum PI e la regina assoluta delle serie tv: Jessica Fletcher, ovvero la Signora in Giallo. Il suo regno tra le migliori serie tv inizia negli anni ‘80 e andrà avanti per parecchio tempo.
Il bar più famoso della storia della televisione, nessun dubbio a riguardo. Tradotto in italiano con un semplice Cin Cin, il titolo originale non è altro che il nome del locale dove si svolge questa serie storica, andata in onda dal 1982 al 1993. Protagonista è Sam Malone (Ted Danson), ex giocatore di baseball che si ricicla barista: dal suo bancone passano personaggi di ogni tipo, tra clienti regolari e casuali. Una delle comedy di maggior successo di sempre, a Cheers sono enormemente debitrici serie come Friends e How I Met Your Mother.
Quattro ex soldati ingiustamente condannati dalla corte marziale, che si trasformano in una sorta di supereroe formato gruppo, per aiutare i deboli dalle prepotenze dei grandi. Una premessa davvero particolare, per una delle serie che in assoluto è riuscita meglio a mischiare caratteristiche tipiche dei titoli procedurali (un nuovo caso da affrontare a puntata), con toni da commedia. Tra i protagonisti, spicca Mr T., fresco del suo ruolo in Rocky III, che qui interpreta P.E. Baracus, gigante terrorizzato dai voli aerei.
Ogni decennio ha il suo alieno di famiglia: dopo Mork e Mindy è il turno di Alf, pupazzone peloso che viene accolto dalla famiglia Tanner dopo essersi schiantato sul loro garage. Il tono è ovviamente quello della commedia più classica, anche se non mancano particolari dissacranti, come il fatto che il buon Alf abbia una passione culinaria piuttosto particolare per i terrestri: i gatti. Da Alf, andata in onda per quattro anni dall’86 al ‘90, è stata tratta anche una serie animata.
Dovendo pensare agli anni ‘80, probabilmente nessuna serie è così rappresentativa del periodo come Miami Vice: quel confine sempre più sottile tra edonismo e autodistruzione che ha attraverso il decennio è perfettamente rappresentato in una delle prime serie che possono essere definite d’autore per scrittura, messa in scena e montaggio. Sullo schermo andavano in onda Don Johnson e Philip Michael Thomas nei panni di due agenti dell’antidroga di Miami, ma buona parte del merito per il successo della serie va a Michael Mann, che di lì a poco sarebbe diventato uno dei registi più richiesti di Hollywood.
Michael Knight e Kitt, una delle coppie di fatto più inossidabili della televisione. L’ex fuggiasco diventato una sorta di giustiziere privato e la sua macchina intelligentissima e futuristica sono due icone senza tempo, che potevano nascere solo negli anni ‘80. Il giubbotto di pelle e il capello cotonato di David Hasselhoff hanno attraversato quattro stagioni e 90 episodi, rimanendo sempre fieramente tamarri, mentre Kitt è diventato semplicemente l’ossessione di migliaia di nerd in tutto il mondo, disposti a ogni cosa pur di ricreare la macchina parlante nel giardino di casa.
Dopo la famiglia con l’alieno, la famiglia e basta. Genitori in blue jeans è una delle comedy più celebri nella categoria “sitcom da salotto”, ma in realtà per i tempi mostra una storia tutt’altro che comune, visto che è il padre di famiglia a occuparsi dei figli mentre la moglie è al lavoro. Trent’anni fa era una caratteristica sufficiente per trasformare una serie in qualcosa di innovativo e diverso. Per quanto riguarda la sezione curiosità, si registra l’esordio di una vera star, un certo Leonardo di Caprio.
Una serie che ha fatto la storia, sotto ogni punto di vista: ascolti, critica, tematiche. Il titolo originale è Roseanne e prende il nome da Roseanne Barr, protagonista della sitcom insieme a John Goodman. Due star decisamente diversi dagli standard televisivi e cinematografici, data la loro taglia XL. La serie è andata in onda per 9 stagioni, risultando per diverse stagioni la più vista d’America.
Se Miami Vice incarna le contraddizioni degli anni ‘80, Magnum P.I. ne racconta solo la parte più festaiola. Anche qui ci sono omicidi e indagini, ma l’ambientazione delle Hawaii, l’abbigliamento del protagonista e la sua Ferrari lasciano in testa solo la sensazione di un mondo da sogno. Controparte dell’investigatore privato che si nasconde sotto i baffi di Tom Selleck è Higgins, suo fedelissimo compagno di avventure.
Una delle poche serie tv recenti ad aver superato le dieci stagioni ha per protagonista una star assoluta del cinema: Angela Lansbury. È lei a vestire dall’84 al ‘96 i panni di Jessica Fletcher, scrittrice di gialli che vive nell’immaginario paesino di Cabot Cove e che si ritrova suo malgrado coinvolta in casi di omicidio. Puntualmente i poliziotti incaricati non sono in grado di fare il proprio lavoro e Jessica interviene in loro aiuto. Una serie che è diventata un classico, soprattutto grazie a Lansbury, che per ogni stagione ha conquistato una nomination agli Emmy, senza mai riuscire a portare a casa il premio.
L’uomo a cui basta una graffetta per conquistare il mondo, quello che ha portato il concetto di fai-da-te a livelli estremi che nessuno avrebbe potuto immaginare. MacGyver è questo, ma anche un uomo che si ritrova a lottare con minacce di ogni tipo puntata dopo puntata, potendo contare solo un giubbotto di pelle e un coltellino multiuso. Come molti dei personaggi carismatici degli anni ‘80, anche MacGyver è entrato nell’immaginario di una generazione, al punto da aver convinto CBS a produrre un reboot.
La serie di prima serata che ha fissato il record di anni di messa in onda - che ritocca il record ancora oggi - è una serie che vede per protagonista una famiglia di uomini gialli e una città piena di personaggi improponibili. I Simpson di Matt Groening sono sugli schermi americani da 27 anni e nel corso delle loro puntate hanno fatto registrare anche il record di guest star intervenute prestando la propria voce. Tutto quello che c’è nei Simpson è diventato tormentone: dalle frasi ricorrenti dei personaggi, passando per la sigla e i cartoni animati inseriti nella serie.