25 luglio 2016

Le donne di Lars von Trier

Da Emily Watson a Charlotte Gainsbourg, le interpreti femminili che hanno avuto la “fortuna” di lavorare con il danese

 

Lars von Trier e le donne. Un rapporto complicato, molto complicato. Non parliamo della sua vita privata. Riguardo a quella non sappiamo e preferiamo non sapere. Ci riferiamo a quanto mostrato dal regista danese nelle sue pellicole, che spesso vedono delle protagoniste femminili, ma altrettanto spesso le povere fanciulle subiscono sofferenze e torture di vari tipi, sia fisiche che psicologiche. Al punto che c'è chi è arrivato a parlare persino di misoginia nei confronti del discusso von Trier. Da quanto emerge soprattutto dai suoi ultimi lavori, come Melancholia e Nymphomaniac, il regista potrebbe però essere più femminista di quanto possa sembrare a un primo sguardo.

 

Qualunque sia la verità, i suoi film presentano una galleria di figure femminili forti e resistenti a qualsiasi sfida. Dei personaggi complessi e sfaccettati che hanno messo a dura prova le interpreti che di volta in volta hanno avuto la “fortuna” di lavorare con Lars von Trier. Aspettando la doppia visione di Nymphomaniac Vol. 1 e Nymphomaniac vol. 2, trasmessi rispettivamente lunedì 25 luglio e lunedì 1 agosto alle ore 23 da Paramount Channel (canale 27 del digitale terrestre), andiamo a dare uno sguardo a come sono andate le cose per loro.

 

Guarda lo speciale di Paramount Channel dedicato a Nymphomaniac

 

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Dopo essersi segnalato con alcune prime prove per il grande schermo e con la notevole mini-serie The Kingdom – Il regno, Lars von Trier diventa uno dei registi più influenti d'Europa, e diciamo anche del mondo, con Le onde del destino. Un film di rara intensità che porta alla ribalta anche una grande protagonista femminile, la qui esordiente Emily Watson, che per la parte ottiene la nomination agli Oscar. Il film rappresenta il primo della cosiddetta “Trilogia del cuore d'oro”, in cui il perfido regista fa passare le pene dell'Inferno ai suoi sventurati personaggi, soprattutto femminili.

Nonostante qualche piccola apparizione in Jupiter Tree e Prêt-à-Porter, il debutto cinematografico vero e proprio con un ruolo di rilievo per la cantante islandese avviene con Dancer in the Dark. Se da un punto di vista recitativo, e anche vocale, Björk fa una splendida figura, alle prese con un altro tipico personaggio vontrieriano dal cuore d'oro che patisce varie tragedie, da un punto di vista personale per lei le cose sul set non sono certo andate bene. L'esperienza con von Trier si è rivelata talmente pesante che la cantante abbandonò il set per alcuni giorni e, stando a quanto dichiarato dal regista, prima di girare ogni mattina Björk gli ripeteva: “Mr. von Trier, io la disprezzo” e poi gli sputava addosso.

L'esperienza di Nicole Kidman sul set di Dogville non è stata dura quanto quella di Björk, ma anche per la diva di Hollywood le cose non sono state troppo semplici. Pure in questo caso la protagonista Grace patisce vari abusi e umiliazioni da parte dei personaggi maschili e pure per la Kidman le cose durante le riprese non sembra siano andate troppo lisce, al punto che al termine l'attrice australiana dichiarò di essere “molto turbata” e giurò che non avrebbe mai più lavorato con il danese. Non a caso in Manderlay, il secondo film dell'ancora incompleta trilogia “USA - Terra delle opportunità”, il ruolo di Grace sarà affidato a un'altra attrice, Bryce Dallas Howard.

 

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Il giorno del matrimonio dovrebbe essere il più bello nella vita di una donna. Così non è se a filmarlo è un tipo come Lars von Trier. Le cose per Justine, il personaggio interpretato da Kirsten Dunst in Melancholia, non procedono infatti certo per il meglio e, anzi, il mondo è minacciato da una catastrofe in arrivo. Niente comunque in confronto all'ancor più catastrofico ricevimento matrimoniale. I rapporti tra l'attrice e von Trier sembra siano stati migliori rispetto a quelli di Björk e Nicole Kidman, ma la prova con un personaggio depresso e con problemi mentali come quello di Justine è stata anche per lei davvero estrema.

 

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Charlotte Gainsbourg è un'eroina. O forse soltanto una masochista. La francese è infatti l'unica attrice che ha accettato di subire le torture fisiche e psicologiche, recitativamente parlando, da parte del danese per ben tre volte. Oltre al citato Melancholia in cui ha la parte della sorella della protagonista, con Antichrist, forse il film più delirante e perverso di von Trier, la Gainsbourg dà vita a un personaggio che deve affrontare la tragica scomparsa del figlio, ma si rivela poi molto ambiguo. Con Nymphomaniac l'attrice ha invece la parte di Joe nella fase adulta della sua vita, mentre da giovane è interpretata da Stacy Martin, e avrà a che fare con esperienze sessuali molto forti e sadomaso. Altroché Cinquanta sfumature di grigio. Per vedere meglio cosa le capita, il consiglio è quello di non perdere Nymphomaniac Vol. 1 e Nymphomaniac vol. 2, in onda lunedì 25 luglio e lunedì 1 agosto alle ore 23 su Paramount Channel.