29 aprile 2016

Kirsten Dunst, i ruoli cult della sua carriera

Da Il giardino delle vergini suicide a Spider-Man, le sue interpretazioni più memorabili

Nata a Point Pleasant, nel New Jersey, il 30 aprile del 1982, la giovane attrice può già essere considerata una veterana del grande e, negli ultimi tempi grazie alla sua partecipazione alla serie Fargo, anche del piccolo schermo. L'attrice statunitense di origini tedesche e svedesi è infatti stata una baby-star che ha esordito al cinema ad appena 7 anni con New York Stories, film collettivo diretto da tre nomi della settima arte “leggermente” noti: Francis Ford Coppola, Martin Scorsese e Woody Allen.

 

A differenza di altre giovani meteore che si sono spente con la stessa velocità in cui si erano accese, Kirsten è riuscita a costruirsi una gran bella carriera, alternando lavori più “commerciali” a pellicole d'autore e oggi resta sempre una delle attrici più richieste in circolazione. Per festeggiare come si deve il suo compleanno, andiamo a rivedere le sue interpretazioni più cult.

 

Dopo essere salita alla ribalta come baby diva in pellicole come Intervista col vampiro, Piccole donne e Jumanji, con Sofia Coppola Kirsten fa il salto nell'adolescenza attraverso il ruolo sexy ma anche velato di una gran malinconia di Lux Lisbon, una delle sorelle protagoniste del poetico esordio dietro la macchina da presa della figlia del grande Francis.

 

Nel controverso Melancholia dell'ancor più controverso regista danese Lars Von Trier Kirsten nella parte della sposa Justine dà letteralmente tutta se stessa. Sia a livello fisico, visto che si concede senza veli, che a livello recitativo, attraverso una delle sue performance recitative più intense, sofferte ed estreme.

 

Kirsten Dunst nella parte di Marie Antoinette ci propone la principessa più rock e moderna che la storia delle pellicole in costume ricordi. La partnership con Sofia Coppola, di cui può essere considerata l'attrice feticcio, è poi andata avanti anche con Bling Ring, sebbene lì la Dunst faccia giusto una piccola apparizione per altro nella parte di se stessa, e dovrebbe proseguire pure nel remake di La notte brava del soldato Jonathan - The Beguiled, il film del 1971 con Clint Eastwood che la Coppola ha intenzione di rifare a breve.

 

Di recente Kirsten Dunst ha illuminato anche gli schermi televisivi. Nella seconda osannata stagione della serie Fargo, l'attrice neo 34enne ha uno dei ruoli più folli e allo stesso tempo memorabili della sua carriera, quello di Peggy Blumquist, un'estetista di provincia la cui vita tranquilla cambia improvvisamente quando un giorno con l'auto prende sotto un criminale locale.

 

Quando ha girato Intervista col vampiro aveva a malapena 12 anni, ma già si poteva intuire che Kirsten Dunst sarebbe stata un'attrice destinata a restare. Nella parte della vampira eterna bambina Claudia tiene testa a due divi come Tom Cruise e Brad Pitt e, in più di un'occasione, riesce persino a rubare loro la scena. Non è una cosa da tutti.

 

Il ruolo che impone definitivamente la Dunst al grande pubblico è quello di Mary Jane Watson nella fortunata trilogia di Spider-Man diretta da Sam Raimi, quella che ha rilanciato nei cinema il genere dei supereroi, dopo qualche anno in cui i loro incassi erano apparsi in calo. Per l'occasione Kirsten ha cambiato il colore dei capelli, ma anche in versione rossa riesce sempre ad ammaliare. Soprattutto Peter Parker/Tobey Maguire, con cui ci ha regalato una delle scene più romantiche degli ultimi anni, quella del bacio “sottosopra”.

 

Una pellicola di culto per la generazione cresciuta negli anni '90. In Jumanji Kirsten Dunst recita al fianco del compianto irresistibile Robin Williams nella parte di Judy Shepherd, una ragazzina dalla battuta pronta che si trova insieme al fratellino all'interno di un incredibile gioco che prende vita.