08 gennaio 2019

Kevin Spacey, processo iniziato: si dichiara non colpevole, ma rischia 5 anni

L'attore premio Oscar si deve difendere dall'accusa di molestie sessuali nei confronti di un adolescente

 

Rischia di essere il processo mediatico più discusso dell'anno. Kevin Spacey si è presentato alla prima udienza al tribunale di Nantucket, nello stato del Massachusetts, dopo che la richiesta da parte dei suoi avvocati per non farlo comparire in aula è stata respinta lo scorso 1 gennaio da Thomas Barrett, il giudice della District Court.

 

L'attore due volte premio Oscar, per le sue interpretazioni ne I soliti sospetti e in American Beauty, si è per prima cosa dichiarato “non colpevole” dell'accusa di molestie sessuali nei confonti di un adolescente. Il caso risale al 2016 e le presunte molestie sarebbero successe in un bar. Il giudice ha ordinato a Spacey di non avvicinarsi al suo accusatore.

 

La denuncia nei confronti del divo 59enne era stata presentata lo scorso anno a nome del figlio da Heather Unruh, ex anchor-woman di una rete televisiva di Boston. La donna sostiene che Kevin Spacey abbia allungato le mani sul figlio in maniera inappropriata in un bar del Massachusetts. Adesso l'attore rischia fino a cinque anni di reclusione, oltre all'obbligo a registrarsi come molestatore sessuale.

 

L'avvocato del ragazzo accusatore è Mitchell Garabedian, che ha già assistito il quotidiano The Boston Globe nell'inchiesta sulla pedofilia all'interno della Chiesa cattolica che ha ispirato il film Il caso Spotlight, e su Twitter ha scritto: “Denunciando la molestia sessuale, il mio cliente vuole essere di esempio ad altre vittime che ancora non si sentono di uscire allo scoperto”.

 

La difesa di Spacey punta sul fatto che il suo accusatore avrebbe mentito sulla sua età, dichiarando di avere 23 anni. Secondo alcune indiscrezioni della stampa, in mano all'accusa ci sarebbero delle riprese delle presunte molestie sullo smart phone del ragazzo. Per scoprire come procederà il processo ci sarà comunque da attendere le prossime udienze.