06 dicembre 2017

Addio a Johnny Hallyday, icona del rock francese con la passione per il cinema

Si è spento l'Elvis francese, protagonista sul grande schermo di alcuni ruoli memorabili

 

Era soprannominato l'Elvis francese e in patria godeva di una popolarità paragonabile a quella di Vasco Rossi da noi. Se n'è andato a 74 anni Johnny Hallyday, una delle più grandi icone, forse la più grande in assoluto, del rock transalpino.

 

Dopo una battaglia di un anno contro un cancro ai polmoni, Johnny si è spento questa notte. A darne la triste notizia è stata la moglie Laeticia Hallyday: “Johnny Hallyday è andato via. Scrivo queste parole senza potervi credere. E tuttavia è proprio così. Il mio uomo non c’è più, ci ha lasciati questa notte così come ha vissuto lungo tutto il corso della sua vita, con coraggio e dignità”.

 

Un lutto che ha colpito l'intero paese e che è stato subito commentato anche dal presidente francese Emmanuel Macron: “Tutti noi abbiamo qualcosa di Johnny. Di lui non dimenticheremo né il nome, né la faccia, né la voce, né soprattutto le interpretazioni, che, con quel lirismo secco e sensibile, appartengono oggi in pieno alla storia della canzone francese. Ha fatto entrare una parte dell’America nel nostro Pantheon nazionale”.

Oltre alla sua straordinaria carriera musicale, iniziata negli anni '60 e che lo ha portato a vendere più di 100 milioni di dischi, Hallyday aveva preso parte anche a numerose pellicole, a partire da un ruolo non accredidato nel thriller del 1955 I diabolici di Henri-Georges Clouzot.

 

Tra i suoi lavori cinematografici più memorabili ricordiamo inoltre il western Gli specialisti di Sergio Corbucci, le interpretazioni cult ne L'uomo del treno di Patrice Leconte e in Vendicami di Johnnie To, le apparizioni ne I fiumi di Porpora 2 – Gli angeli dell'Apocalisse e La Pantera Rosa 2 e i recenti Parliamo delle mie donne e Chacun sa vie, entrambi diretti da Claude Lelouch.