27 giugno 2017

Jasmine Trinca e Alessandro Borghi protagonisti del film su Stefano Cucchi

Dopo Fortunata, i due attori torneranno a lavorare insieme in Sulla mia pelle di Alessio Cremonini

 

La drammatica vicenda di Stefano Cucchi sta per diventare un film e avrà come protagonisti due dei volti più interessanti del cinema italiano di oggi: Jasmine Trinca e Alessandro Borghi.

 

La pellicola sarà intitolata Sulla mia pelle, verrà diretta da Alessio Cremonini e ricostruirà la vicenda di Stefano Cucchi, il ragazzo che morì il 22 ottobre 2009 durante la custodia cautelare, dopo essere stato trovato in possesso di alcune sostanze stupefacenti. Nel processo per la sua morte sono stati coinvolti alcuni agenti di polizia penitenziaria, medici del carcere di Regina Coeli e alcuni carabinieri. Il film è stato annunciato da Andrea Occhipinti nel corso della festa che si è tenuta per i 30 anni di Lucky Red, che si occuperà della produzione.

 

Nella parte di Stefano vedremo Alessandro Borghi, attore rivelazione di Non essere cattivo e Suburra di recente visto anche in Fortunata, che si è dichiarato: “Orgoglioso di prendere parte a questo progetto e onorato di interpretare questo personaggio. In questo caso più che mai spero che il cinema possa essere uno strumento per fare informazione, per riflettere e per ricercare la verità. Cercheremo di far aprire gli occhi a chi ancora, per qualche motivo, non è riuscito a farlo”.

 

La pellicola racconterà la battaglia giudiziaria della sorella Ilaria Cucchi, interpretata da Jasmine Trinca. L'attrice è fresca vincitrice del premio di miglior attrice nella sezione Un Certain Regard all'ultimo Festival di Cannes per la sua performance in Fortunata, il film di Sergio Castellitto recitato al fianco proprio di Borghi. A proposito di Sulla mia pelle, Jasmine ha anticipato: “È l’omaggio al coraggio di questa donna che non si è mai arresa e che ha combattuto per la sua famiglia, ma anche per noi. Perché questa è una storia che poteva capitare a chiunque di noi. Ho parlato molto con Ilaria, non per carpire qualcosa, ma solo per restituire la sua integrità. Vorrei che mia figlia Elsa vedesse un giorno questo film per capire cosa sia un esempio limpido di umanità”.