19 aprile 2017

James Franco, i film chiave della sua carriera

Le pellicole in cui non perdere l'attore e regista statunitense

James Franco è continuamente occupato. Non solo come attore, ma anche come regista, sceneggiatore, produttore, scrittore e pure pittore. Per festeggiare il suo compleanno, ma anche per fare un punto sulla sua ricca e variegata carriera, siamo andati a ripescare le parti più importanti, i ruoli chiave che hanno segnato la sua sterminata filmografia.

Dopo la prima apparizione cinematografica nella romcom con Drew BarrymoreMai stata baciata e la parte di James Dean nell'omonimo film tv, James Franco entra nell'immaginario collettivo grazie a Spider-Man. Non nella parte dell'Uomo Ragno, affidata a Tobey Maguire, bensì nel ruolo del suo nemicoamico Harry Osborn. Da lì in poi diventa uno dei volti più cool tra i giovani attori di Hollywood, però lui non si accontenta delle parti da “belloccio” e riesce a costruirsi con grande intelligenza una carriera non solo da interprete, ma anche da autore.

Quello con il simpatico Seth Rogen è uno dei sodalizi più divertenti, e pure folli, in circolazione nel cinema di oggi. I due hanno cominciato a lavorare insieme nella serie tv cult Freaks and Geeks, ma è poi con la scatenata commedia Strafumati che la loro accoppiata ha conquistato il grande pubblico. Dopo questo grande successo, soprattutto negli Stati Uniti, in cui interpretano due “fattoni”, Franco & Rogen ci hanno regalato altre pellicole spassosissime, a tratti anche geniali, come Facciamola finita e The Interview.

Forse la sua prova recitativa più intensa. Di certo quella fisicamente ed emotivamente più impegnativa. In 127 ore James Franco ha il ruolo di Aron Ralston, uno spericolato alpinista che rimane intrappolato in un canyon appunto per... 127 ore. Un'esperienza survival estrema in cui l'attore mostra tutte le sue capacità recitative. E anche la sua sofferenza.

Nell'indie movie adolescenziale Spring Breakers, James Franco ci regala uno dei suoi personaggi più eccentrici e allo stesso tempo riusciti. Alien è una specie di parodia di un gangster bianco che si comporta da rapper di colore. Una figura in apparenza stereotipata che però, grazie anche all'interpretazione ricca di sfumature dell'attore, dimostra una sua umanità e persino una sua profondità.

Se lo storico Il mago di Oz del 1939 si concentrava soprattutto su Dorothy, i riflettori del recente Il grande e potente Oz sono invece puntati soprattutto sulla figura di Oscar Diggs alias Oz. Un illusionista con una personalità complessa, resa molto bene da James Franco, che qui dimostra di essere uno degli interpreti più versatili oggi in circolazione, capace di passare con disinvoltura da piccole produzioni indipendenti a grandi blockbuster campioni d'incasso.