25 agosto 2017

James Cameron contro Wonder Woman, la replica di Patty Jenkins

Un regista titanico contro una supereroina. James Cameron è tra i pochi a non aver apprezzato in pieno l'osannato cinecomics Wonder Woman con protagonista Gal Gadot, uno dei maggiori successi dell'anno, in grado di conquistare il grande pubblico così come la critica.

Il regista di Titanic, Avatar e Terminator non è rimasto particolarmente impressionato dall'osannata pellicola e, nel corso di un'intervista rilasciata al britannico The Guardian, ha avuto modo di esprimere la sua: “Tutto questo autocompiacimento, questo mutuo scambiarsi pacche sulle spalle a Hollywood quando si parla di Wonder Woman è così sbagliato. È un’icona trasformata in oggetto: sono i maschi di Hollywood che fanno sempre la stessa cosa. Non sto dicendo che il film non mi sia piaciuto, ma per me rappresenta un passo indietro. Sarah Connor non era un’icona di bellezza. Era forte, aveva tanti problemi, era una madre terribile e si è guadagnata il rispetto del pubblico grazie alla sua vera grinta. Per quanto mi riguarda il beneficio che hanno portato personaggi come Sarah è evidente. Voglio dire: metà del pubblico è composto da donne!”.

James Cameron ha poi parlato di come a Hollywood sia ancora difficile portare sul grande schermo delle donne potenti: “Non lo so, non lo so. Ci sono tante donne al potere a Hollywood, e sono loro che spesso stanno alla guida dei film, danno loro forma. Penso… no, non me lo spiego. Quante volte devo dimostrare la stessa cosa? È come urlare in un tunnel del vento!”.

Le parole del regista hanno subito scatenato un mare di critiche e non sono mancate le repliche ironiche su Twitter.

Non si è fatta attendere pure la risposta di Patty Jenkins. La regista di Wonder Woman attraverso i social ha dichiarato: “L'incapacità di James Cameron di comprendere che cosa Wonder Woman rappresenti per le donne di tutto il mondo non ci sorprende. Anche se è un grande regista, non è una donna. Le donne forti sono grandiose. Cameron ha lodato il mio film Monster e il nostro ritratto di una donna forte, ma danneggiata. Ho apprezzato molto i suoi commenti. Ma se le donne devono essere sempre dure, difficili e nei guai per essere forti, e non siamo libere di essere multidimensionali o celebrare un'icona femminile perché è bella e piacevole, allora non siamo andate molto lontano”.

Tu da che parte stai: da quella di James Cameron o da quella di Patty Jenkins?