29 settembre 2017

James Cameron contro Wonder Woman: interviene Lynda Carter

Prosegue e si fa sempre più acceso lo scontro tra il regista di Avatar e la pellicola DC Comics

 

James Cameron vs. Wonder Woman, la “guerra” prosegue e ora ha una nuova combattiva protagonista: Lynda Carter.

Tutto era cominciato con la secca presa di posizione da parte del regista di Terminator e Titanic, che non era d'accordo con le numerose lodi rivolte nei confronti del film supereroistico diretto da Patty Jenkins e interpretato da Gal Gadot.

Cameron, attualmente impegnato nella lavorazione dei sequel di Avatar, aveva dichiarato: “Tutto questo autocompiacimento, questo mutuo scambiarsi pacche sulle spalle a Hollywood quando si parla di Wonder Woman è così sbagliato. È un’icona trasformata in oggetto: sono i maschi di Hollywood che fanno sempre la stessa cosa. Non sto dicendo che il film non mi sia piaciuto, ma per me rappresenta un passo indietro. Sarah Connor non era un’icona di bellezza. Era forte, aveva tanti problemi, era una madre terribile e si è guadagnata il rispetto del pubblico grazie alla sua vera grinta”.

 

Parole a cui aveva replicato prontamente la Jenkins: “L'incapacità di James Cameron di comprendere che cosa Wonder Woman rappresenti per le donne di tutto il mondo non ci sorprende. Anche se è un grande regista, non è una donna”.

 

Non contento, James Cameron è però tornato negli ultimi giorni a prendere di mira il film DC Comics, dicendo: “Non ha nulla di rivoluzionario”.

 

Questa volta la risposta è arrivata dall'account ufficiale Facebook di Lynda Carter, l'interprete del personaggio nella storica serie anni '70: “Per James Cameron: SMETTILA di screditare Wonder Woman: sei un poverino. Forse non capisci il personaggio, ma io sì. Come tutte le donne – siamo più della somma delle nostre parti. Le tue frecciatine teppiste dirette a una regista geniale come Patty Jenkins sono poco avvedute. Il film ha fatto centro, Gal Gadot è stata fantastica. Lo so, signor Cameron… perché ho dato il volto a questo personaggio per più di 40 anni. Quindi… BASTA!”.

Una replica parecchio decisa, ma basterà per scrivere la parola fine a questa super “battaglia”?