21 settembre 2016

Indy e gli altri: chi trova un amico, trova un tesoro (forse)

Archeologi armati di frusta con la passione per il brivido, le fruste e i cappellacci? Ragazzini coraggiosi alle prese con i “tracobetti” di un pirata? Bombe di sex appeal? Scrittrici in crisi? Quando l'avventura (o più spesso una mappa) chiama, chiunque può diventare un cacciatore di tesori. Beh, più o meno. Eccone alcuni super-famosi del cinema e della TV! di Alessandro “DocManhattan” Apreda
Ci sono due tratti dell'aspetto di Lara Croft per cui la protagonista della serie di videogiochi Tomb Raider è diventata un'icona degli anni 90. Parlavamo della treccia e dei pantaloncini, sempre a pensar male! Lara sbarca al cinema nel 2001, impersonata da un'Angelina Jolie allora bomba sexy con un recente passato da bad girl. Al primo film, Lara Croft: Tomb Raider, segue nel 2003 Tomb Raider - La culla della vita. Gli incassi del primo furono molto buoni, quelli del sequel deludenti; ma nel 2003, del resto, il fenomeno pop Tomb Raider si era già sgonfiato. Nel film del 2001 il tesoro cercato da Lara era un potente oggetto mistico, nel seguito nientemeno che il Vaso di Pandora, con tanto di virus letale in omaggio...
La curiosità: Tutte quelle scene con Lara a braccia nude? Richiesero un bel po' di make-up, per coprire i tatuaggi della Jolie...
Anno 1984. I predatori dell'arca perduta di Spielberg ha fatto scuola e gli si mette in scia un giovane regista che dirige una commedia romantica in salsa avventurosa. La scrittrice newyorkese Joan Wilder (Kathleen Turner) si ritrova nella giungla colombiana, nel mal riuscito tentativo di salvare la sorella, vittima delle macchinazioni di gente senza scrupoli alla ricerca del misterioso “el corazon”. Ad aiutare Joan, lo scanzonato Jack (Michael Douglas). La coppia Turner/Douglas, affiancata dalla spalla comica Danny DeVito fa furore e torna un anno più tardi nel seguito Il gioiello del Nilo.
La curiosità: Il regista di belle speranze di All'inseguimento della pietra verde? Robert Zemeckis. Proprio il successo di questo film gli permise di lavorare a un'altra pellicola, un certo Ritorno al Futuro. Sliding Doors: immaginate cosa sarebbe successo se All'inseguimento della pietra verde avesse floppato al botteghino... Michael Douglas, Kathleen Turner e Danny DeVito torneranno a recitare insieme anche nella black comedy La guerra dei Roses (1989), diretta dallo stesso DeVito.
Sì, abbiamo già parlato dei Goonies in questa rubrica, in quanto pilastro del cinema d'avventura per ragazzi degli anni 80 [LINK http://www.paramountchannel.it/news/b55823be-fcd5-4393-b7a9-0c1f92f32ff3/61dxb8]. Ma vogliamo mica non citare, tra i cacciatori di tesori, una banda di giovanotti – quasi tutti ancora in età da scuola dell'obbligo – capaci di tener testa a una banda di pericolosi delinquenti e di trovare il tesoro del pirata Willy l'Orbo? Ecco, appunto...
La curiosità: I Goonies si chiamano così perché vivono a Goon Docks, quartiere di Astoria, nell'Oregon. Ma “goony” vuol dire anche sempliciotto, e questo spiega perché Mikey ripete spesso che loro sono solo dei “poveri Goonies”.
Anche Sydney Fox è un'archeologa, e come Lara Croft gira il mondo – nella serie Relic Hunter – alla ricerca di antichi manufatti. Lo scopo nobile di Sydney è però quello di restituirli ai musei o ai discendenti dei loro legittimi proprietari.Ad aiutare Sydney nelle sue avventure, l'assistente imbranato Nigel, ovviamente innamorato perso di lei, e la segretaria Claudia, che però se ne resta sempre al campus per non rischiare la vita insieme agli altri due. Scelta saggia. Produzione canadese, la serie Relic Hunter ha collezionato tre stagioni e 66 episodi.
La curiosità: Ispirata dal successo di Tomb Raider, la serie presentava location sempre molto esotiche... in realtà sempre deo set ricreati negli studi di Toronto.
Il cacciatore di tesori per antonomasia. Steven Spielberg porta su pellicola il suo amore per i vecchi film d'avventura in bianco e nero, citandone una quantità infinita e riprendendo da molti intere scene. L'amico George Lucas gli confeziona la storia perfetta e dà all'eroe il “nome di un cane” (il suo: l'Alaskan malamute di Lucas ). È il 1981 e con I predatori dell'arca perduta nasce il mito di Indiana Jones. Seguono il “secondo capitolo oscuro” – come avvenuto per Star Wars – Indiana Jones e il tempio maledetto (1985), l'altrettanto fortunato Indiana Jones e l'ultima crociata (1989) e nel 2008 il controverso Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. E Indy non ha ancora appeso la frusta al chiodo: nel 2019 arriva il quinto film. Speriamo che almeno lì non ci siano frigoriferi a prova di esplosioni nucleari.
La curiosità: Una delle scene più iconiche della storia del cinema, quella in cui Indy spara nel primo film allo spadaccino? Non l'ha pensata Lucas, e neanche Spielberg: a decidere per tutti è stata... la dissenteria. Il cast ne era tormentato durante le riprese in Tunisia, così Harrison Ford – che stava male come gli altri –propose di sostituire la scazzottata con lo spadaccino prevista dal copione con un colpo di pistola, e tutti a casa. Andata? Andata...