21 novembre 2016

Indiana Jones e il tempio maledetto, curiosità sul secondo film della saga

Tutto quello che c'è da sapere per arrivare preparati alla visione della pellicola diretta da Steven Spielberg

 

Attenzione perché Indiana Jones e il tempio maledetto non è un sequel, bensì un prequel. Gli eventi raccontati si svolgono infatti un anno prima rispetto a quelli de I predatori dell'arca perduta.

Così come succede negli altri episodi della saga, anche in Indiana Jones e il tempio maledetto i titoli di testa con il logo di Paramount Pictures si trasformano in una scena della pellicola. Questa volta tocca al motivo scolpito su un gong di bronzo.

Il produttore George Lucas, anche ideatore del personaggio, decise di seguire l'esempio della saga di Star Wars. Così come L'Impero colpisce ancora, questo secondo film è quindi più cupo e dark rispetto al primo. Non a caso è stato scelto come tema il sanguinoso culto della dea Kali.

Indiana Jones e il tempio maledetto è costato 28 milioni di dollari. Per i produttori George Lucas, Robert Watts e Frank Marshall si è rivelato un ottimo investimento, visto che la pellicola a livello mondiale si è portata a casa ben 333 milioni di dollari, tenendo conto dell'inflazione l'equivalente di oltre 1 miliardo di dollari attuali.

Non solo un enorme successo commerciale. Il secondo capitolo delle avventure di Indiana Jones ha ricevuto anche il plauso della critica e si è portato a caso un Oscar per i migliori effetti speciali sulle due nomination ottenute all'edizione 1985 degli Academy Awards. Nella categoria di miglior colonna sonora dell'anno, le musiche di John Williams sono invece state sconfitte da quelle di Maurice Jarre per Passaggio in India.

Il film si è rivelato molto fortunato a livello di incassi e di accoglienza, ma non tutto sul set è filato liscio. Nel corso delle riprese infatti Harrison Ford si è rotto i legamenti crociati della gamba sinistra. Non è finita qui, perché ha pure avuto un'ernia del disco a causa di una scena di combattimento. Insomma, un vero e proprio calvario a livello fisico per l'attore.

Fai bene attenzione durante la visione, perché nel film ci sono tre comparsate illustri: quelle di George Lucas, di Dan Aykroyd e del regista della pellicola Steven Spielberg.