05 dicembre 2016

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, curiosità sul quarto film della saga

Qualche aneddoto da conoscere aspettando l'arrivo della pellicola su Paramount Channel

 

Dopo la trilogia degli anni '80 composta da I predatori dell'arca perduta, Indiana Jones e il tempio maledetto e Indiana Jones e l'ultima crociata, l'archeologo più cool di tutti i tempi è tornato in azione nel 2008 con il quarto capitolo delle sue avventure. Ancora una volta diretto da Steven Spielberg e interpretato da Harrison Ford, naturalmente, ma con l'aggiunta di alcune new entry come Shia LaBeouf e Cate Blanchett.

 

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo ti aspetta domenica 11 dicembre alle 21.10 su Paramount Channel (canale 27 del digitale terrestre). Ti ricordiamo inoltre che puoi rivedere anche gli altri tre titoli precedenti della serie nella stessa giornata, a partire dalle ore 14.10, nel corso della nostra speciale maratona Indiana Jones, da seguire pure sui social attraverso l'hashtag #SiamotuttiIndianaJones.

 

Prima di iniziare a “correre” la maratona, ecco alcune curiosità sulla quarta pellicola della saga. In attesa di Indiana Jones 5, previsto in arrivo nei cinema nel 2019...

 

Scopri alcune curiosità su I predatori dell'arca perduta

 

Scopri alcune curiosità su Indiana Jones e il tempio maledetto

 

Scopri alcune curiosità su Indiana Jones e l'ultima crociata

Nel 2008, con a disposizione le nuove tecnologie, i produttori della quarta pellicola della serie volevano che la storica frusta di Indiana Jones materiale andasse in “pensione”, per ricostruirla digitalmente al computer. Una decisione che Harrison Ford ha definito “ridicola”, pretendendo di avere tra le sue mani una frusta vera.

In Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo il nostro eroe appare in vesti più invecchiate. Inevitabile, considerando che erano passati quasi 20 anni dal precedente capitolo. Harrison Ford non ha inoltre voluto mascherare i segni del tempo passato e ha rifiutato di tingersi i capelli, dichiarando che il fascino del personaggio non sta soltanto nel suo aspetto fisico, quanto piuttosto nelle sue capacità e nella sua ricchezza di risorse.

Galeotto fu il premio Oscar. Steven Spielberg ha raccontato di aver iniziato a pensare di rituffarsi nel mondo di Indiana Jones quando nel 1994 ha ricevuto l'Academy Award per Schindler's List dalle mani di Harrison Ford. L'attore in quell'occasione gli dichiarò di essere interessato a tornare a vestire i panni del suo mitico personaggio e da lì – molto lentamente – il progetto ha preso il via.

Un aneddoto simpatico. Dopo che le riprese di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo erano iniziate già da numerose settimane, Harrison Ford notò sul set una bionda affascinante. L'attore non si rese conto che si trattava di Cate Blanchett, che fino a quel momento aveva lavorato alla pellicola con indosso la parrucca nera del suo personaggio, Irina Spalko.

Nelle intenzioni iniziali c'era l'idea di proporre un cameo di Sean Connery, che avrebbe dovuto riprendere il ruolo del padre di Indiana Jones ricoperto nel terzo film della serie. L'attore scozzese, la cui ultima apparizione sul grande schermo è stata nel 2003 in La leggenda degli uomini straordinari, ha invece rifiutato di apparire nella pellicola, preferendo continuare la sua vita da pensionato.

La lavorazione del film ha assistito a un altro no importante, questa volta di Steven Spielberg. La prima bozza di sceneggiatura prevedeva che Indiana Jones se la vedesse di nuovo con i nazisti ma il regista, dopo aver diretto Schindler's List, non aveva voglia di scherzare su questo tema e così lo script è passato a concentrarsi sulla Russia sovietica.

Così come i precedenti tre episodi, anche Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo si è rivelato un campione d'incassi. Il film ha guadagnato $ 786 milioni a livello globale, di cui $ 317 nei soli Usa. L'unico film più visto nei cinema mondiali nel 2008 è stato Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan.