07 settembre 2016

Ho gli alieni in giardino!

Uno dei più classici tra i temi del cinema di fantascienza è senza dubbio quello dell’invasione aliena, e anche se gli anni Cinquanta de L'invasione degli ultracorpi o di Fluido Mortale sono passati da, beh, mezzo secolo, si tratta di uno spunto sempre attuale. Ecco, ad esempio, cinque film sull’arrivo degli extraterrestri cattivi girati negli ultimi vent’anni! di Alessandro “DocManhattan” Apreda
Il War of the Worlds di Steven Spielberg, ennesima rilettura del celebre romanzo di H.G. Wells di fine Ottocento. Tom Cruise è un operaio portuale divorziato del New Jersey, il cui “fine settimana con i figli” diventa, per una strana piega presa dagli eventi, una fuga dagli alieni distruttori a bordo dei loro inconfondibili tripodi. Si passa tutto il film a chiedersi se gli alieni li ammazzeranno prima batteri e microrganismi terrestri o due ore di strilla incessanti dell’allora bambina Dakota Fanning, nei panni della figlia urlatrice di Cruise.
La curiosità:Nella camerata del figlio maschio, interpretato da Justin Chatwin, si vede un pupazzetto di Dragon Ball. Quattro anni dopo, Chatwin sarebbe stato il Goku del film Dragonball Evolution.
Con ogni probabilità la più celebre tra le pellicole moderne sulle invasioni degli extraterrestri. Successo clamoroso al botteghino, anche grazie alla furba trovata di farlo uscire in patria proprio a cavallo della Festa d’Indipendenza. Will Smith, uno scienziato con l’aria da barbone, un presidente combattente e soprattutto un virus per computer rispediscono a casa gli alieni malvagi, che con i loro enormi padelloni hanno distrutto landmark qui e là (Casa Bianca inclusa) ma non hanno installato un antivirus a bordo. Che roba.
La curiosità: Il seguito, Independence Day - Rigenerazione (Independence Day: Resurgence) è ambientato venti anni dopo… ed è uscito esattamente due decenni più tardi. Smith non c’è (e il suo personaggio è finito sotto terra) perché la produzione ha giudicato il suo cachet troppo alto.
Sempre del ’96 è il Mars Attacks! di Tim Burton, black comedy che prende in giro i B-movie anni 50 sugli alieni invasori, prendendo spunto da una vecchia serie di figurine sul tema. A capirlo non sono stati in molti, e infatti al box office gli incassi sono stati piuttosto magri in proporzione a quanto speso per produrlo. Beh, però è l’unico film di fantascienza in cui Tom Jones canta It’s Not Unusual. Due volte!
La curiosità: Per illustrare alla Warner Bros il suo progetto, Tim Burton si portò semplicemente dietro le figurine della Topps da cui era nata l’idea e alle quali avrebbe attinto poi l’immaginario del film.
Tanto tempo fa, quando M. Night Shyamalan riusciva ancora ad attirare milioni di spettatori al cinema con i suoi film con il sorpresone finale, arriva Signs, storia di un pastore protestante che ha perso la fede, ma si è ritrovato in compenso il campo di mais pieno di cerchi nel grano. Gli autori dei disegnini, ovviamente, sono dietro l’angolo. Tra i figli del protagonista (uno sbarbato Mel Gibson), Joaquin Phoenix e Rory Culkin, fratello di Macaulay Culkin.
La curiosità: Siccome Shyamalan non era un grande estimatore della computer graphic, i cerchi nel grano del film li hanno dovuti realizzare davvero…
Siamo partiti da Tom Cruise, chiudiamo con un’altra sua interpretazione, ma molto più recente. Ispirato a una light novel e a un manga giapponese, Edge of Tomorrow è una sorta di Ricomincio da capo declinato con l’invasione aliena. Ma la supertautologica battaglia personale ingaggiata dal maggiore William Cage con gli alieni Mimic, nonostante l’accoglienza buona ma non esaltante da parte del pubblico, è un gran bel film di fantascienza e merita un giro. Anzi, visto il genere, più di uno…
La curiosità: Cosa ha fatto Emily Blunt la prima volta che ha indossato la corazza dell’inflessibile Rita Vrataski? Si è messa a piangere. Era così pesante che non riusciva a muoversi e l’idea di dover recitare per cinque mesi là dentro… la inchiodava a terra. Appunto.