09 ottobre 2017

Harvey Weinstein licenziato dalla sua società per molestie sessuali

Quando è troppo, è troppo. Harvey Weinstein è stato licenziato dalla casa di distribuzione e produzione cinematografica da lui stesso fondata insieme al fratello Bob, The Weinstein Company. Una decisione inevitabile dopo lo scandalo venuto fuori negli scorsi giorni e che lo ho travolto.

Tutto è nato in seguito alle rivelazioni fatte dal New York Times, che documentano numerose accuse di molestie sessuali a suo carico e che sarebbero avvenute nel corso degli ultimi tre decenni. Dopo essere stato messo in “aspettativa” negli scorsi giorni, ora il produttore è stato allontanato dalla sua società.

Il board dirigenziale della compagnia ha fatto sapere: “Alla luce di nuove informazioni circa la condotta di Harvey Weinstein che sono emerse negli ultimi giorni, i direttori di The Weinstein Company – Robert Weinstein, Lance Maerov, Richard Koenigsberg e Tarak Ben Ammar – hanno determinato, e hanno informato Harvey Weinstein, che il suo impiego con The Weinstein Company è concluso, con effetto immediato”.

Tra le donne che lo accusano di molestie sessuali ci sono anche nomi celebri come quelli delle attrici Ashley Judd e Rose McGowan. Secondo quanto riporta il New York Times, vent'anni fa Harvey Weinstein invitò la Judd all'hotel Peninsula di Beverly Hills per quello che lei credeva un colloquio di lavoro. Il producer invece si presentò in camera in accappatoio, chiedendole se poteva fargli un massaggio, oppure guardarlo mentre si faceva la doccia.

Attraverso una dichiarazione pubblica diffusa da Variety, Weinstein ha comunicato: “Sono consapevole che il modo con cui mi sono comportato con alcune colleghe in passato ha causato molto dolore e chiedo scusa. Anche se sto cercando di migliorarmi, so che ho molta strada da percorrere”. Attraverso uno dei suoi legali, Lisa Bloom, il produttore comunque “smentisce molte delle accuse che sono palesemente false”.