11 aprile 2018

The Happy Prince, arriva il film con Rupert Everett nei panni di Oscar Wilde

L'attore britannico ha presentato la sua prima pellicola come regista, in uscita nei cinema il 12 aprile

 

È ormai tutto pronto per l'arrivo nei cinema italiani di The Happy Prince, uno dei biopic più attesi dell'anno. Al centro della pellicola vi è l'ultimo periodo nella vita di Oscar Wilde, l'autore de Il ritratto di Dorian Gray e uno dei personaggi simbolo della letteratura, così come della pop culture, dell'Ottocento.

 

Lo scrittore irlandese viene riportato in vita da Rupert Everett, l'attore de Il matrimonio del mio migliore amico e Dellamorte Dellamore, che oltre a essere il protagonista è anche il regista e sceneggiatore dell'ambizioso progetto.

 

Guarda il trailer di The Happy Prince, il film di e con Rupert Everett su Oscar Wilde

 

Nel corso della presentazione con la stampa italiana, il regista esordiente ha parlato dei risvolti autobiografici presenti in questo film su Wilde e della sua carriera dopo che ha fatto coming out: “Se lavori in un mondo come quello del cinema, che è aggressivamente eterosessuale, devi in un certo senso negoziare, se sei gay. Prima o poi finisci per scontrarti con un muro. Forse non ora. Le cose stanno cambiando, ma prima, negli anni ’80 e ’90, non era facile. In questo senso Wilde per me è sempre stato una fonte di ispirazione. Ricordo che, quando ero un giovane adulto a metà anni ’70 a Londra, essere omosessuali era diventato legale solo da poco, dal 1968. Quindi, noi tutti avevamo la sensazione di seguire le orme di Oscar Wilde”.

 

A proposito del suo debutto dietro la macchina da presa e alle influenze di The Happy Prince, da giovedì 12 aprile nei nostri cinema, Rupert Everett ha quindi dichiarato: “Per quel che riguarda i movimenti di macchina, volevo che il film fosse un mix tra Visconti e le riprese fatte con la telecamera a circuito chiuso. Volevo la ricchezza di un film, estremamente progettato, ma allo stesso tempo lo stile della camera a spalla, della ripresa naturalistica. [...] Considero Morte a Venezia uno dei miei film favoriti in assoluto, adoro Visconti. Il mio viaggio nel cinema italiano è cominciato con Zeffirelli, l’assistente di Visconti: a scuola abbiamo guardato Romeo e Giulietta e Fratello sole e sorella luna, certo più commerciali, ma che hanno l’intensità e l’estetica dettagliata dei film di Visconti. Il cinema italiano è stato molto importante”.