05 luglio 2017

Ma che guerra fredda fa!

Trent’anni di tensione, spie, rappresaglie. Gli USA da una parte, il blocco sovietico dall’altro, e il mondo con il fiato sospeso al centro, per paura di ritrovarsi un conflitto termonucleare sull’uscio di casa. That’s the guerra fredda, baby, terreno fertile per decine e decine di film e telefilm. Eccone cinque da ricordare!
di Alessandro “DocManhattan” Apreda
Lungometraggio d’esordio di Florian Henckel von Donnersmarck vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero, Le vite degli altri è la storia di un capitano della Stasi, l’agenzia di spionaggio della Germania Orientale, incaricato di spiare un intellettuale nella Berlino Est dell’84. Ma è possibile davvero seguire tutti i giorni la vita di un’altra persona senza lasciarsi coinvolgere?
La curiosità: il film è stato girato con un budget di soli due milioni di dollari, grazie al fatto che gli attori hanno deciso di decurtare il proprio compenso dell’80%. Grazie ai tanti premi vinti e all’ottima accoglienza da parte della critica, la pellicola ne ha incassati al botteghino oltre 77.
Steven Spielberg e Tom Hanks di nuovo insieme per un film sull’incredibile storia (vera) della spia sovietica Rudolf Abel e dello scambio con un prigioniero dei russi, il pilota Francis Gary Powers, catturato dopo l’abbattimento dell’aereo-spia su cui volava. Anche qui a far da sfondo alla vicenda c’è la città simbolo della Guerra Fredda, Berlino: il ponte del titolo è quello di Glienicke, usato per anni da americani e russi per scambiarsi i prigionieri. Meritatissimo l’Oscar per il miglior attore non protagonista a Mark Rylance per il suo Rudolf Abel.
La curiosità: mentre leggevano il copione del film, Spielberg si mise a ridere per una linea di dialogo. Un poliziotto gridava all’avvocato Donovan (Tom Hanks) di aver fatto parte della terza ondata durante lo sbarco in Normandia. “Dovresti rispondergli che tu eri nella prima”, ha detto il regista a Hanks, riferendosi al loro Salvate il soldato Ryan.
Un sottomarino sovietico all’avanguardia, il piano segreto di disertare per consegnarlo al nemico e uno Sean Connery dalle improbabili origini lituane in un film ambientato nel 1984 e tratto dal romanzo La grande fuga dell'Ottobre Rosso di Tom Clancy, ma portato su schermo da John McTiernan nel 1990, cioè all’indomani della caduta del Muro di Berlino.
La curiosità: Caccia a Ottobre Rosso rappresenta solo la prima delle tante apparizioni sul grande schermo del personaggio di Jack Ryan, protagonista di una lunga serie di romanzi di Clancy e interpretato di volta in volta al cinema da Alec Baldwin, Harrison Ford, Ben Affleck e Chris Pine.
Miniserie TV ambientata, appunto, nel 1983 e frutto di una co-produzione Germania/USA. La NATO organizza le grandi manovre in Europa e i russi temono che queste preludano a un attacco nucleare, perciò una spia viene inviata nella Germania Ovest per indagare sull’ubicazione dei missili americani e sulle reali intenzioni della NATO. Ne è stata messa in cantiere per l’anno prossimo una seconda stagione, Deutschland 86, ambientata tre anni dopo, cui potrebbe seguire una terza, Deutschland 89, per raccontare la caduta del Muro.
La curiosità: Deutschland 83 è stata la prima serie tedesca a venir trasmessa negli States in lingua originale.
Poi, certo, ci sono modi più spicci per risolvere la Guerra Fredda. Ad esempio spedire un pugile USA di origini italiane a Mosca per affrontare un colosso tutto muscoli e steroidi, simbolo della fredda, subdola determinazione del nemico. Anche se poi Rocky batte Ivan Drago, il pubblico gli dedica una standing ovation e “Se io posso cambiare, e voi potete cambiare... tutto il mondo può cambiare!”. Pace e fratellanza tra i popoli dopo i cazzotti! E vabbè.
La curiosità: durante le riprese del loro match, Stallone chiese a Dolph Lundgren di metterci più forza possibile nei colpi, per amore di realismo. Risultato: molti pugni dopo, una notte Sly non riusciva a respirare, fu portato in ospedale e rimase in terapia intensiva per otto giorni, perché Lundgren gli aveva martellato a tal punto la gabbia toracica da mandargli in sofferenza il cuore!