03 settembre 2017

George Clooney, 5 cose imparate dal suo passaggio a Venezia

Tutto quello che c'è da sapere sul “George Clooney's Day” alla 74a Mostra del Cinema di Venezia

 

Il divo è sbarcato in Laguna. George Clooney ha rubato la scena a tutti e a tutte, approdando al Lido con la sua sesta fatica da regista: Suburbicon. Com'è stato accolto il film con Matt Damon, Julianne Moore e Oscar Isaac? Abbiamo provato a rispondere a questa e ad altre domande sullo “sbarco” veneziano della star lanciata da E.R. - Medici in prima linea.

 

Guarda il trailer di Suburbicon, il nuovo film di George Clooney

 

Guarda il Close Up di Paramount Channel dedicato a George Clooney

Il film diretto da Clooney è stato accolto da numerosi applausi alla proiezione per la stampa. Diverse recensioni parlano di un'ottima commedia dalle tinte noir, capace di mettere in scena la società statunitense di fine anni '50 e allo stesso tempo riflettere pure sull'America trumpiana di oggi. C'è però anche chi sottolinea come il film non sia originalissimo e abbia troppi punti di contatto con i lavori dei fratelli Coen, che hanno scritto la sceneggiatura da cui la pellicola è tratta, in particolare con uno: “Suburbicon è come Fargo”, è stata una delle frasi più usate per descriverlo.

Riguardo ai contenuti politici e razziali presenti in Suburbicon, George Clooney ha dichiarato: “Sono cresciuto negli anni '60 e '70 in mezzo ai movimenti per i diritti civili quando la segregazione razziale stava scomparendo, ma alla fine in tutti questi decenni ciò non è mai accaduto. Ci sono voluti due anni per finire questo film e, anche se non si erano verificati ancora i fatti di Charlottesville e l’elezione dell’ultimo presidente, il film non poteva che cogliere questa rabbia. Siamo un paese arrabbiato al massimo. Sembriamo avere come una nube nera che copre il nostro presente e futuro, anche se io sono ottimista, credo nelle nuove generazioni e nelle istituzioni democratiche, come nelle inchieste della magistratura”.

Da sempre attivo in campo sociale, Clooney starebbe pensando a una futura discesa in campo politico? Riguardo alla possibilità di diventare il prossimo Presidente degli Usa, l'attore e regista durante la conferenza stampa di presentazione di Suburbicon ha commentato con una frecciatina a Donald Trump: “Sarebbe divertente essere il presidente degli Stati Uniti, ma a me basta che lo sia qualsiasi altra persona eccetto quella che lo è adesso”.

Alla presentazione con la stampa del suo nuovo film da regista, Clooney ha preferito mantenere le attenzioni sulla pellicola e ha così scelto di presentarsi in Laguna al fianco dei protagonisti di Suburbicon, Matt Damon e Julianne Moore. La moglie Amal Alamuddin ha però poi accompagnato George, nella loro prima volta a Venezia dal loro matrimonio, sul red carpet per la proiezione in Sala Grande.

In questa trasferta veneziana insieme a George e Amal sono arrivati anche i due gemellini Ella e Alexander, nati lo scorso 6 giugno, che per l'occasione sono stati vestiti da baby gondolieri. Clooney e famiglia hanno viaggiato dalla loro villa di Laglio a Venezia in pullman, un lussuoso torpedone dotato di qualsiasi tipo di comfort. L'attore, la moglie e i due neonati hanno alloggiato all'Hotel Cipriani. Non è mancata inoltre una tappa al Ristorante da Ivo, di cui George è un cliente abituale.