02 agosto 2017

George Clooney: un'estate tra figli, donazioni e... querele

Non c'è pace nella villa sul lago di Como per l'attore, la moglie Amal e i due gemellini Ella e Alexander

 

George Clooney sta vivendo un'estate molto intensa, piena di momenti positivi, ma anche di qualche problemino. L'ex star di E.R. - Medici in prima linea, la serie medical in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì su Paramount Channel (canale 27 del digitale terrestre) alle ore 18.10, è alle prese con un'esperienza nuova, la paternità, e sembra molto protettivo nei confronti dei due gemellini da poco avuti con la moglie Amal Alamuddin.

 

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Guarda il Close Up di Paramount Channel dedicato a George Clooney

 

Il bel George ha deciso di querelare la rivista scandalistica francese Voici. La loro colpa è quella di aver diffuso alcune immagini dei piccoli Ella e Alexander, i figli della star hollywoodiana e dell'avvocatessa libanese naturalizzata britannica nati lo scorso giugno a Londra. Degli scatti privati realizzati nella villa sul lago di Como dell'attore che lo hanno fatto davvero infuriare, al punto che starebbe persino meditando di traslocare.

Attraverso un comunicato, il regista di Good Night, and Good Luck., Le idi di marzo e dell'imminente Suburbicon ha fatto sapere: “La scorsa settimana, i fotografi di Voici hanno scavalcato le nostre recinzioni, si sono arrampicati sugli alberi e hanno scattato delle foto dei nostri bambini dentro casa. Siate certi che fotografi, agenzia fotografica e rivista saranno portati in tribunale. La sicurezza dei nostri figli lo richiede”.

 

Guarda il trailer di Suburbicon, il nuovo film di George Clooney con Matt Damon e Julianne Moore

 

Sul fronte Clooney-Alamuddin arriva però anche una notizia molto bella e ammirevole. George e Amal contribuiranno con una donazione consistente alla realizzazione di sette scuole pubbliche in Libano destinate ai bambini rifugiati dalla Siria.

 

La Clooney Foundation for Justice ha annunciato una partnership da 2,25 milioni di dollari con l'Unicef per un progetto chiamato “Empowering a Generation” destinato a supportare l'istruzione dei profughi siriani. L'attore e l'avvocatessa hanno dichiarato: “Migliaia di giovani siriani rifugiati corrono un rischio: quello di non diventare mai parte produttiva della società. L'istruzione può contribuire a evitare che ciò accada: è questo l'obiettivo dell'iniziativa. Non vogliamo perdere un'intera generazione perché ha avuto la sfortuna di essere nata nel posto sbagliato e nel momento sbagliato”.

 

Che dire? Applausi per George e Amal. Belli, bravi e pure buoni!