17 luglio 2017

Addio a George A. Romero, il papà dei film sugli zombie

È morto a 77 anni il regista de La notte dei morti viventi e Zombi, uno dei maestri assoluti del cinema horror

 

Si è spento all'età di 77 anni George A. Romero. Il grande regista nato a New York nel 1940 lascia la moglie Suzanne Desrocher Romero e la figlia Tina, ma per tutti gli altri era e resta soprattutto il padre delle pellicole dedicate agli zombie.

 

Come riportato dal suo produttore e amico Peter Grunwald, Romero è venuto a mancare nel sonno a Toronto “dopo una breve ma aggressiva battaglia con un cancro ai polmoni”.

 

La passione per il cinema George ce l'ha avuta fin da molto giovane. Ad appena 13 anni, mentre era impegnato nelle riprese del corto fantascientifico L'uomo della meteora, venne persino arrestato dalla polizia per aver gettato dal tetto di un edificio un manichino in fiamme. Un episodio che certo non lo fermò, tutt'altro.

 

Nel 1968, dopo aver fondato la società di produzione e distribuzione The Latent Image, realizzò il suo primo film, in bianco e nero e con un budget limitato. Si trattava della La notte dei morti viventi e a breve si trasformò in un cult movie, nonché nel precursore di tutti i film e serie tv dedicati a non-morti, da successi del grande schermo come Resident Evil e World War Z a quelli del piccolo come The Walking Dead e Fear the Walking Dead, passando per le varianti più comedy e ironiche come L'alba dei morti dementi e Benvenuti a Zombieland.

 

Negli anni '70 girò altre pellicole, There's Always Vanilla, La città verrà distrutta all'alba, La stagione della strega e Wampyr, ma il suo lavoro più fortunato e celebre risultò di nuovo un film sugli zombie, che lo consacrò come maestro assoluto di questo sottogenere: Zombi del 1978. La cosiddetta “Trilogia dei morti viventi” venne poi completata nel 1985 con il meno acclamato Il giorno degli zombi. A distanza di oltre 20 anni, nel 2006 è inoltre arrivato il quarto capitolo della saga, La terra dei morti viventi, seguito da Le cronache dei morti viventi e da Survival of the Dead – L'isola dei sopravvissuti.

 

La forza di questi lavori è quella di riuscire a unire l'intrattenimento horror con notevoli riflessioni socio-politiche. Come ha dichiarato Dario Argento, altro maestro del cinema di paura, che collaborò al montaggio e alle musiche di Zombi: “Noi che lo giravamo eravamo assolutamente consapevoli della dimensione politica del film, d’altronde si fa politica vivendo. Ogni film è politico nella misura in cui è immerso nella vita, io sono convinto che nel cinema tutto diventi politico, se parla della realtà”.

 

E a proposito di re dell'horror, Stephen King, che nel 1982 ha sceneggiato e pure interpretato il film diretto da Romero Creepshow, su Twitter lo ha salutato scrivendo: “Triste sentire che il mio collaboratore preferito – e buon vecchio amico – George Romero è morto. George, non ci sarà mai un altro come te.” Impossibile non sottoscrivere le sue parole.